Piero Abbina, figura esemplare
L’omaggio del Technion

Abbiamo finalmente raggiunto un traguardo ambìto da tempo.
Si è svolta infatti a Haifa la cerimonia di intitolazione di un’aula nella biblioteca centrale del Technion a nome di Piero Abbina z”l, fondatore e primo presidente dell’Associazione Italiana Amici del Technion. La sua è stata una vita spesa all’insegna dell’attivismo in campo ebraico e del sionismo. Piero Abbina, già presidente della consulta per la Comunità ebraica di Roma e presidente per 30 anni del Keren Kayemet LeIsrael Italia, ha poi creato l’associazione Italiana Amici del Technion con lo scopo di far conoscere l’eccellenza israeliana e di riuscire a mandare in Israele quanti più giovani possibili, con un futuro in mano.
Alla presenza del professor Perez Lavie, presidente onorario del Technion, della famiglia, di amici e di studenti italiani, è stata scoperta una targa che ricorda il lavoro e l’impegno di Piero per il Technion Italia, grazie a una raccolta fondi iniziata circa un anno fa. È importante per me sottolineare come alla raccolta abbiano contribuito significativamente anche semplici conoscenti o talvolta perfino anonimi o persone che avevano conosciuto di Piero solo il suo operato per il Technion.
La biblioteca centrale è il cuore pulsante del Technion, il luogo di incontro degli studenti per eccellenza. Lì, in mezzo a quei ragazzi, dove Piero si sarebbe sentito a suo agio e che avrebbe osservato con soddisfazione, c’è finalmente un’aula a suo nome, un’aula di studio piccola ma importante.
Significative le parole del prof. Lavie, che ha ricordato il forte sodalizio con Piero e il suo impegno costante nel far studiare ragazzi in Israele da ogni parte d’Italia. È stato infatti l’ideatore, tra le altre cose, dell’Israel University Day: il progetto UCEI per far conoscere a tanti giovani la realtà universitaria israeliana.
Ricorda Lavie: “Ho incontrato una persona che ai miei occhi è stato un leader di una comunità ebraica della diaspora che aveva qualcosa di speciale, come un tocco magico in grado di essere immediatamente vicino alle persone. È riuscito a convincere rettori e professori di università italiane, in collaborazione con l’allora ministro dell’Educazione dell’Università e Ricerca Stefania Giannini, a promuovere scambi di studenti con Israele durante il boicottaggio esplicito da parte delle università e di BDS. Ricordo quando Piero, qui al Technion, ha parlato di fronte a professori e rettori di università italiane spiegando loro perché quel boicottaggio era solo antisemitismo e illuminando loro sul vero Israele”. Oggi, dopo oltre 10 anni dall’inizio di quella collaborazione, è innegabile il ruolo chiave che Piero ha giocato nella realizzazione di rapporti bilaterali e di collaborazioni fra il Technion e diverse università italiane come il Politecnico di Torino, la Sapienza di Roma, le università di Bari e di Milano, solo per citarne alcune.
Lavie ha anche ricordato con emozione e stupore ancora vivo l’evento che Piero ha organizzato insieme all’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Campidoglio in onore di Rita Levi-Montalcini. E solo un anno dopo è riuscito a portare il premio Nobel al Technion dove ha piantato un albero nel “viale dei Nobel”.
“La Montalcini – ricorda ancora Lavie – si è letteralmente innamorata di questo posto. E tutto questo grazie a Piero, che ha fatto un lavoro semplicemente incredibile. E io sono fortunato e onorato di essere stato un suo amico”.
L’Associazione Italiana Amici del Technion sostiene regolarmente, ormai da anni, ragazzi delle nostre comunità che decidono di recarvisi a studiare. Ma l’azione non si esaurisce all’interno del mondo ebraico. A testimonianza del duraturo lavoro di Piero e della sua estensione, alla cerimonia erano infatti presenti alcuni studenti italiani provenienti da diverse città: un modo produttivo ed efficace per combattere l’antisemitismo e per fare controinformazione. E un risultato di cui essere in sé fieri come italiani. Che il suo ricordo sia di benedizione.

(Nelle immagini: la moglie e le figlie di Piero Abbina davanti alla targa; i nipoti dello storico presidente dell’Associazione Italiana Amici del Technion; Abbina insieme all’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e a Rita Levi-Montalcini)

Paola Abbina