Stati Uniti, Markell
il nuovo ambasciatore

Dopo la nomina in maggio, è arrivata l’ufficialità: Jack A. Markell sarà il prossimo ambasciatore degli Stati Uniti a Roma. La ratifica da parte del Senato, avvenuta negli scorsi giorni, ha infatti completato l’iter avviato dalla Casa Bianca. Si andrà così a colmare un vuoto di oltre due anni e mezzo, essendo la sede vacante dal gennaio del 2021. L’ultimo ambasciatore era stato Lewis M. Eisenberg, ex tesoriere repubblicano, tra le figure che più significativamente avevano contribuito all’elezione di Trump. Diametralmente opposto, dal punto di vista politico, il profilo di Markell. La cui storia parla invece di una forte vicinanza a Biden.
“America’s Jewish Governor”, titolava alcuni anni fa il Times of Israel nel raccontarne la storia e i temi cui si era mostrato più sensibile. In particolare lo sviluppo delle politiche educative e sociali, la riforma del sistema di giustizia criminale, la difesa dei diritti civili. Markell era allora governatore del Delaware, di cui è stato senatore per 36 anni l’attuale presidente Usa. Un doppio mandato, dal 2009 al 2013, e poi di nuovo dal 2013 al 2017, frutto in entrambi i casi di un ampio consenso. Markell, nato nel 1960 a Newark, ha militato in gioventù in gruppi ebraici riconducibili al partito laburista e si è poi formato a livello universitario alla Brown University prima e all’Università di Chicago poi, dove ha conseguito un master in amministrazione aziendale. È l’attuale ambasciatore Usa presso l’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico a Parigi e nella sua carriera nelle istituzioni si è di recente distinto nel coordinamento della “Operation Allies Refuge”, un programma volto a fornire assistenza ai cittadini afghani fuggiti dal Paese con il ritorno al potere dei talebani.
Markell subentrerà all’attuale incaricato d’affari Shawn Crawley.