L’APPELLO – Il Wjc a Francesco:
si spenda per gli ostaggi

“Le chiediamo di usare tutta la sua influenza per far sì che gli ostaggi siano rilasciati. Siete forse l’unica persona al mondo che ha l’autorità morale per farlo”.
È l’appello rivolto dal presidente del World Jewish Congress (WJC) Ronald Lauder a papa Francesco. Al centro di un colloquio svoltosi stamane la crisi in Medio Oriente e la sorte dei cittadini israeliani prigionieri a Gaza dei terroristi di Hamas, oltre al comune impegno per rafforzare il dialogo tra ebrei e cristiani.
L’appello arriva dopo l’apertura di un ufficio del WJC, il primo di un’organizzazione ebraica, in territorio vaticano. Un’iniziativa, ha affermato Lauder, “che cristallizza un’incrollabile dedizione nel riparare le fratture storiche e scolpire un futuro nel segno dell’unità”. Al papa è stato anche presentato Kishreinu (“I nostri legami”), un documento che racchiude l’intricato tessuto storico e culturale “che lega le comunità ebraiche e cattoliche in tutto il mondo”. Si tratta, ha detto Lauder, della risposta del World Jewish Congress “alla rivoluzionaria Dichiarazione Nostra Aetate del 1965, che ha inaugurato un capitolo moderno nelle relazioni tra la Chiesa cattolica e il popolo ebraico”.
Durante l’ultimo Angelus, il papa aveva dichiarato: “Rinnovo l’appello per la liberazione degli ostaggi e chiedo con forza che i bambini, i malati, gli anziani, le donne e tutti i civili non siano vittime del conflitto”. Al giornalista Enrique Cymerman avrebbe rivelato di ritenere che tra gli ostaggi vi sia “qualche mio amico”.

Foto: Shahar Azran / WJC @ShaharAzran1