GUERRA ALLA DISINFORMAZIONE
L’Ucei lancia Firgun
Formare giovani in età scolare “per il contrasto alla disinformazione, al pregiudizio, alla deformazione della realtà e alla banalizzazione su ebraismo e Israele” è l’obiettivo del progetto Firgun, ideato dalla commissione Scuola ed Educazione dell’Ucei. Firgun è un termine yiddish, traducibile come “la capacità di vedere la realizzazione degli altri in modo altruista”. Un’iniziativa nazionale in più moduli che ha preso il via nelle scorse ore a Roma e che proseguirà fino a maggio con alcuni incontri tra la capitale e Milano, per poi concludersi con un “summer camp” di una settimana. L’idea alla base è che ci siano delle lacune da colmare nel confronto tra i giovani ebrei italiani e il mondo non ebraico, “ancora più marcate per quegli studenti che non hanno l’opportunità di frequentare una scuola ebraica”. Lacune che docenti, famiglie e associazioni non sempre sarebbero attrezzate ad affrontare. “Contribuire a formare una leadership giovanile consapevole è sempre stata una priorità. Un impegno che diventa ancora più indispensabile in un momento tragico come quello attuale”, spiega il rabbino Roberto Della Rocca, direttore scientifico del progetto oltre che dell’area Educazione e Cultura dell’Ucei. “Penso in particolare ai nostri giovani che frequentano le scuole statali e che hanno bisogno del maggior numero possibile di nozioni e informazioni. Il corso coniuga un approfondimento di temi legati all’identità e all’essere comunità con l’acquisizione di tecniche moderne per rispondere a provocazioni antisemite, soprattutto sui social”, “Maggiore conoscenza”, aggiunge il rav, “significa maggiore sicurezza: in questo senso possiamo fare molto, prendendo anche a modello alcune esperienze virtuose del passato”. Il progetto è promosso da una sotto-commissione Ucei dedicata. Ne fanno parte Alex Zarfati, che ne è ideatore, promotore e coordinatore, insieme a Sabrina Coen.