GUERRA – 30ESIMO GIORNO Colpiti 2.500 obiettivi di HamasMediazione sugli ostaggi?
Continua l’offensiva di terra israeliana nella Striscia di Gaza: secondo fonti delle Israeli Defense Forces a oggi sono 2.500 gli obiettivi legati a Hamas colpiti nell’operazione “Spade di ferro”. “Le Idf – recita un comunicato – hanno diretto gli aerei a colpire un complesso militare di Hamas contenente centri di comando e controllo, postazioni di osservazione e altre infrastrutture terroristiche”. È salito intanto a 28 il numero dei militari israeliani caduti. Sabato si sono registrati scontri anche in Cisgiordania e al confine col Libano mentre le forze armate saudite avrebbero intercettato un altro missile a lungo raggio sparato verso Israele dallo Yemen, dove operano gli Huthi, una forza armata sciita sostenuta dall’Iran.
Sul fronte diplomatico, il Jerusalem Report scrive che “un aereo utilizzato in passato da alti funzionari israeliani è rientrato in Israele sabato dal Cairo, dopo aver trascorso diverse ore in Egitto”, il che potrebbe suggerire una mediazione egiziana fra Israele e Hamas per la liberazione degli ostaggi. Domenica mattina la ministra israeliana dei Trasporti, Miri Regev, è stata respinta all’ingresso del kibbutz Be’eri, uno dei più colpiti dal massacro di civili compiuto da Hamas lo scorso 7 ottobre. I famigliari delle vittime si sono opposti al suo ingresso nel kibbutz spiegando di ritenere i ministri del Likud responsabili del rafforzamento di Hamas e dell’indebolimento della società israeliana negli ultimi 14 anni.