GUERRA – 31ESIMO GIORNO
Verso la battaglia di Gaza City
Tra le 10 e le 14 ora locale l’esercito israeliano, impegnato nella battaglia contro i terroristi di Hamas nel nord di Gaza, ha aperto un corridoio umanitario per permettere l’evacuazione dei civili verso il sud della Striscia”. Continuano i nostri sforzi per facilitare questi movimenti”, ha sottolineato l’esercito israeliano. Sabato Hamas aveva sfruttato il tentativo di aprire un simile corridoio per attaccare i soldati di Tsahal. Soldati il cui sforzo è concentrato attorno a Gaza City, considerata la roccaforte del terrore. Secondo i media locali, nelle prossime 48 ore le forze di fanteria dovrebbero entrare in città con un ampio dispiegamento.
Nel frattempo la guerra è arrivata al suo 31esimo giorno e le raffiche di missili contro Israele continuano: oltre 9000 quelli sparati dal 7 ottobre a oggi. Sono 30 i soldati caduti da quando è iniziata l’operazione via terra a Gaza, dove 242 ostaggi sono tenuti prigionieri. “Non ci sarà alcun cessate il fuoco finché non ci saranno restituiti tutti gli ostaggi”, ha chiarito il premier israeliano Benjamin Netanyahu. “Lo diciamo sia ai nostri nemici che ai nostri amici”. Un messaggio diretto anche all’amministrazione Usa, che chiede pause umanitarie per facilitare gli aiuti alla popolazione di Gaza. Intanto prosegue il passaggio di civili anche dalla Striscia all’Egitto, attraverso il valico di Rafah. La Francia ha chiesto al Cairo il permesso di costruire un ospedale da campo per accogliere i feriti palestinesi.