FERRARA – Gli affetti di Leo Contini Lampronti in mostra al Meis
Sono molti i richiami alla Ferrara ebraica degli affetti privati nelle opere dell’artista italo-israeliano Leo Contini Lampronti (1939-2020). Gli rende omaggio a pochi anni dalla scomparsa la nuova mostra del Meis “Ritorno a Ferrara. L’universo di Leo Contini Lampronti”, a cura di Hava Contini e Yael Sonnino-Levy, spaziando dalla ricerca pittorica all’artigianato. Un toccante “ritorno” nella città di mamma Laura e di papà Nino, avvocato antifascista, costretto al confino dal regime, col pensiero rivolto anche alla seconda patria di Leo: Israele, dove si trasferì dopo la laurea in ingegneria conseguita a Milano, approdando a tempo pieno all’arte negli anni Ottanta.
“Ci troviamo qui per celebrare la cultura, ma il nostro pensiero è sempre rivolto alle terribili notizie che arrivano da Israele. Siamo tutti quanti uniti nella volontà strenua che gli ostaggi tornino a casa e che questa tragedia finisca”, ha affermato il direttore del Meis Amedeo Spagnoletto, inaugurando l’allestimento. “Manteniamo viva la speranza che si possa uscire da questa crisi tremenda e che si possa presto costruire un avvenire di pace. È proprio in situazioni così drammatiche che la cultura deve andare avanti”, ha aggiunto il presidente del museo Dario Disegni. Agli organizzatori l’apprezzamento in un messaggio dell’ambasciatore d’Israele Alon Bar: “La figura di Leo Contini risulta emblematica per la forte connessione tra i nostri due paesi, uniti dal comune amore per il genio creativo, per l’inventiva e per la fantasia”. La mostra, aperta fino al prossimo 4 febbraio, è realizzata con il patrocinio del Comune di Ferrara e dell’ambasciata israeliana.
(Foto: Tommaso Monechi)