GUERRA – Caduto Jonathan Chatzor,
militare d’élite con radici a Roma

Apparteneva a un’unità d’élite dell’aeronautica militare israeliana il 22enne Jonathan Chatzor, ucciso in battaglia nel nord della Striscia di Gaza. Numerose le reazioni di cordoglio da Israele all’Italia, di cui era originaria una parte della sua famiglia. Proveniva da Roma la bisnonna Celeste Terracina, emigrata nell’allora Palestina mandataria (il futuro Stato di Israele) nel 1939. Celeste aveva messo radici al kibbutz Givat Brenner, fondato alcuni anni prima da Enzo Sereni. “Prima che la notizia diventasse ufficiale, è stata mia cugina Noemi, la nonna di Jonathan, a informarmi da Israele. È un dolore profondo, che ha scosso tutta la famiglia”, spiega l’ex consigliere della Comunità ebraica romana Massimo Misano. Celeste, la bisnonna di Jonathan, era la sorella di sua madre. “Ogni caduto in questa guerra è un nostro fratello, ma certo questa notizia porta con sé un’angoscia immensa. Me lo ricordo ragazzo, al suo bar mitzvah. Non sapevo appartenesse a un corpo così importante, in un momento così drammatico per Israele. È una grande sofferenza”.