DAFDAF 154 – Il dizionario, un progetto “invano e sfuggente”
Nel numero 154 del giornale ebraico dei bambini abbiamo continuato a raccontare ai giovani lettori di ADESSO CI PENSO… il “Dizionario sfuggente e invano” illustrato da Silvia Rocchi, di cui abbiamo iniziato a scrivere su DafDaf oramai qualche mese fa. Le voci del dizionario sono il risultato di un lungo lavoro fatto da ragazze e ragazzi di Bologna che, guidati da Hamelin, hanno ragionato sui modi in cui il linguaggio influenza il nostro modo di raccontarci ed entrare in relazione. In questo numero si va da “Corpo” a “Droga”, passando per “Desiderio”, “Disagio” e “Disgusto”. Importante ricordare che “Il dizionario invano e sfuggente rivendica il diritto a non accettare definizioni, è un invito alla pausa e un inno all’indeterminatezza come possibilità, a dimostrazione che nessuna definizione è mai definitiva”. E, inoltre, “Ogni voce è importante, ogni voce può portare nuove riflessioni, ogni voce può essere ancora messa in discussione. La cosa più importante è non smettere mai di pensare, ragionare, confrontarsi. E soprattutto dubitare“.
buona lettura!
a.t.
Da corpo a…
Tornano le voci di ADESSO CI PENSO… Dizionario sfuggente e invano, illustrato da Silvia Rocchi, di cui abbiamo iniziato a parlarvi oramai qualche mese fa.
Come già sapete le voci del dizionario sono il risultato di un lungo lavoro fatto da ragazze e ragazzi che si sono incontrati tra i libri per ragionare sui modi in cui il linguaggio influenza il nostro modo di raccontarci ed entrare in relazione.

Il dizionario “invano e sfuggente” rivendica il diritto a non accettare definizioni, è un invito alla pausa e un inno all’indeterminatezza come possibilità, a dimostrazione che nessuna definizione è mai definitiva.
Il progetto del dizionario è parte di Una biblioteca tutta per sé, ed è stato sviluppato da Hamelin insieme ad altre associazioni.
Ogni voce è importante, ogni voce può portare nuove riflessioni, ogni voce può essere ancora messa in discussione. La cosa più importante è non smettere mai di pensare, ragionare, confrontarsi. E soprattutto dubitare.

Dopo Amicizia, Ansia, Cambiamento, Binarismo, Catene, Condizionamento, Complicità, Consenso e Contratto questo mese aggiungiamo tre parole nuove. La prima è
Corpo
Il corpo è
forma
involucro
il nostro primo strumento
atomi, organi, tessuti, cellule
mortale
un’astronave
imperfetto, diviso, un limite
erotico
uno strumento di espressione
l’ultima casa accogliente
unico
perfetto
una potenza innescabile
interpretazione / interpretabile
vita

Il corpo fa
cambia, cresce, invecchia
mangia, parla, dorme
si muove, cammina, viaggia
comunica, racconta storie
fa arte
percepisce
definisce
si innamora, ci dà gli
strumenti per amare e fa
l’amore
piange
coltiva i nostri interessi
crea attrazione
muore