APPUNTAMENTO – Il tempo e le sue dimensioni, una prospettiva ebraica

«Siamo agli inizi di una grandissima rivoluzione tecnologica, l’intelligenza artificiale sarà sempre più presente nella nostra vita, ne faremo un uso abbondante. Però dovremo stare attenti a una cosa: non dovrà sostituire l’intelligenza umana, dovrà essere un nostro aiuto». È il monito lanciato da rav Riccardo Di Segni, il rabbino capo di Roma, nell’introdurre il progetto “Il tempo nelle sue dimensioni. Tra filosofia, tecnologia e tradizione” promosso dalla Comunità ebraica romana e rivolto alle scuole superiori, ma aperto anche al pubblico, con due iniziative entrambe in programma al Centro ebraico il Pitigliani. Nel primo incontro (27 novembre, ore 10) il tema affrontato sarà “L’economia dello Shabbat”, mentre l’11 dicembre (sempre alle 10) si parlerà di “Intelligenze artificiali e il tempo presente”. Giovedì prossimo, dopo i saluti del presidente della Comunità ebraica Victor Fadlun, prenderanno la parola lo stesso rav Di Segni, il rav Ariel Di Porto, lo psicoterapeuta Gianni Yoav Dattilo e il direttore del dipartimento per i Beni e le Attività Culturali comunitario, Claudio Procaccia. A dicembre, insieme a Fadlun e rav Di Porto, interverranno il preside del liceo ebraico rav Benedetto Carucci Viterbi e l’esperto di social media e comunicazione Alex Zarfati.