UCEI – Breve nota di una consigliera al “primo giorno di scuola”
Ero veramente emozionata di aver avuto il privilegio di essere parte dell’assemblea Ucei che determina le politiche del variegato ebraismo italiano.
In primo luogo si conoscono persone provenienti da tutta Italia che, con sacrifici di varia natura, sono lì per affermare che gli ebrei ci sono, sono vivi: magari pochi, ma decisamente rumorosi!
Pensare che c’è un’intera struttura che supporta il lavoro dei consiglieri è cosa non scontata e, soprattutto, la questione si fa seria. I riti di iniziazione hanno sempre qualcosa di sacro per se stessi, per gli altri e per l’istituzione.
L’alleanza tra consiglieri risulta essere o partitica o campanilistica; anche la discrepanza può essere orizzontale o verticale. Le combinazioni di incontro/scontro sono superiori a quelle del sudoku: le piccole e medie comunità / le grandi comunità / le grandi Milano / le grandi Roma / lista A contro lista B, e via così.
È davvero stimolante essere parte di questo parlamento ebraico se pensi che, fuori dalla finestra, il panorama è piuttosto plumbeo, pur essendo a Roma.
P.S. Questa volta il Presidente non l’abbiamo eletto, ma la prossima confido che oltre alla sacralità del momento si arriverà alla decisione.
Sara Levi Sacerdotti