DAI GIORNALI DI OGGI – Bokertov 22 gennaio 2025

Israele entrerà nel Board of Peace di Gaza, l’Italia ci sta pensando. Nonostante i no dell’opposizione, Giorgia Meloni «apre all’idea di Trump di un organismo multilaterale al quale sono invitati i principali paesi del mondo» (Corriere della Sera). In una intervista con la trasmissione Porta a Porta, la premier ha comunque chiarito che «ci serve più tempo», facendo riferimento ai vincoli dell’articolo 11 della Costituzione. Il quale prevede che l’Italia possa aderire a organismi internazionali cedendo «pezzi di sovranità» ma «a condizioni di reciprocità». Condizioni che, per il Corriere, «evidentemente non ci sono nello statuto» dell’organismo. Per questo oggi l’Italia non firmerà la carta istitutiva del Board a Davos. Nonostante l’adesione, alla cerimonia non ci sarà neanche il premier israeliano Benjamin Netanyahu perché «ricercato per crimini di guerra dal Tribunale penale internazionale dell’Aja e se atterrasse in Svizzera verrebbe arrestato, come previsto dal Trattato di Roma», riferisce Repubblica. Il Vaticano, invitato da Trump a unirsi al Board, prende tempo. Secondo Repubblica, nei palazzi della Santa Sede «non è passato inosservato che nel consiglio di pace trumpiano non sono stati inclusi rappresentanti palestinesi» e «anche per gli israeliani il progetto è stato problematico».


In Italia intanto i leader del “campo largo” hanno incontrato alla Camera la moglie di Marwan Barghouti. Il terrorista, condannato a cinque ergastoli per altrettanti omicidi durante la seconda Intifada, è definito da Repubblica il «capo carismatico della resistenza palestinese». L’iniziativa di Pd, Avs e M5S è stata contestata «con durezza» sia dal ministero degli Esteri di Israele sia dall’ambasciata di Gerusalemme in Italia (Libero).


Fratelli d’Italia ha presentato una propria proposta di legge contro l’antisemitismo. «Nel testo dei meloniani si nota una omissione che torna ad accendere il dibattito», sottolinea il Corriere. «Nell’excursus storico che precede l’articolato del ddl, si elencano le persecuzioni degli ebrei, dalla distruzione del tempio di Gerusalemme disposta da Vespasiano al genocidio nazista, ma non le leggi razziali fasciste». La questione è stata sollevata dal giornalista Gad Lerner («Strano, vero? E noi proprio da costoro dovremmo sentirci protetti?»), al quale ha risposto il primo firmatario del ddl Lucio Malan, accusando Lerner di «doppia morale» perché «questa menzione non c’è neppure nelle relazioni agli altri ddl».


«Ovviamente chi fa la figura peggiore è il Pd che ha preferito bloccare un disegno di legge già pronto», scrive il Foglio a proposito del fiorire di ddl. «Il problema era la definizione di antisemitismo, una dicitura che anche gli studiosi più dialettici con Israele, come Gadi Luzzatto Voghera, direttore della Fondazione Centro di documentazione ebraica contemporanea ha definito “non solo corretta, ma necessaria”».


«Una mostra di fotografie è tanto più importante in un progetto di conservazione e di diffusione della memoria, particolarmente di un evento estremo come la Shoah». Lo scrive la senatrice a vita Liliana Segre, plaudendo sulle colonne della Stampa all’inaugurazione a Torino della mostra “Seeing Auschwitz – Uno sguardo su Auschwitz”.


«Integrare il 7 ottobre nel Giorno della Memoria», chiede il Riformista. Per il giornale diretto da Claudio Velardi «il 27 gennaio non può più limitarsi a essere il giorno in cui ricordiamo ciò che è stato» ma deve «diventare anche il giorno in cui riconosciamo ciò che è tornato». Anche altre testate si occupano del risorgente antisemitismo. «Fra incendi e boicottaggi, in Europa stanno chiudendo i ristoranti ebraici e israeliani», denuncia il Foglio.


Le questioni internazionali continuano a tenere banco. In un colloquio con il Riformista, l’analista israeliano Ely Karmon sostiene che gli Stati Uniti stiano preparando «un’operazione di maggior portata» contro il regime degli ayatollah «dopo essere giunti alla conclusione di non essere ancora pronti: è così che si spiega il significativo movimento di forze navali e aeree nella regione».