DAI GIORNALI DI OGGI – Bokertov 12 febbraio 2026

Durante il prossimo Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite, la Francia chiederà che Francesca Albanese lasci l’incarico di relatrice speciale sui Territori palestinesi. A spingere l’Eliseo verso questa mossa le «dichiarazioni oltraggiose» contro Israele «come popolo e come nazione» pronunciate al forum di Al Jazeera. «Francesca Albanese è riuscita a mettere d’accordo il governo più filoisraeliano del mondo, l’amministrazione Trump, e il governo che più di tutti in Europa ha abbracciato la causa di uno Stato palestinese, quello francese di Macron», scrive Antonio Polito sul Corriere. «Divisi su tutto, sulle due sponde opposte dell’Atlantico, Washington e Parigi ora concordano su un punto: la sua condotta discredita le Nazioni Unite e dunque se ne chiedono le dimissioni». Per Polito, la decisione di Parigi «è la chiusura del cerchio di una parabola che la stessa Albanese ha deliberatamente alimentato». Alcuni giornali riportano le parole della presidente Ucei, Noemi Di Segni: Albanese, ha dichiarato, è «un reale pericolo» e le sue «folli parole» dimostrano «un odio profondo e demolitivo». Per Claudio Cerasa, direttore del Foglio, «sarebbe interessante sapere cosa ne pensano tutti coloro che negli ultimi mesi in Italia, a sinistra, si sono affrettati a trasformare la signora in questione in un santino della difesa della libertà. Lezione semplice: antisionismo uguale antisemitismo». Intanto, racconta il Giornale, «ieri sera in oltre cento italiane sale è uscito il film agiografico sulla “rapporteur”: un’ora e 20 minuti di manipolazione della storia e di beatificazione della protagonista».

Come è andato il colloquio tra Donald Trump e Benjamin Netanyahu, il settimo in poco più di un anno? I due hanno discusso per quasi tre ore «perché l’amico Donald al secondo mandato sembra meno facile da convincere», sottolinea il Corriere. «Così Bibi decolla per parlare soprattutto di Iran, ma appena atterra a Washington appone la firma ufficiale all’adesione israeliana al Consiglio di Pace. Perché sa quanto il presidente americano voglia procedere con la seconda fase del suo piano per Gaza». Per Repubblica, nell’annunciargli la propria intenzione di continuare a trattare con l’Iran, Trump avrebbe “deluso” Netanyahu.

Possibile che un parlamentare partecipi a un evento in cui si vuole «smontare la montatura contro Mohammad Hannoun», il cittadino giordano in carcere con l’accusa di essere l’uomo di Hamas in Italia? La domanda se la pone il Giornale e la risposta è sì. Si tratta della deputata del Movimento Cinque Stelle, Stefania Ascari, che interverrà a un’iniziativa organizzata alla facoltà di Lettere dell’Università La Sapienza di Roma. “Ateneo piegato ai pro-Gaza”, accusa Libero. L’ateneo in questione è la Statale di Milano, il cui senato accademico ha deciso di allinearsi a una mozione di Cambiare Rotta contro il ddl sull’antisemitismo al Senato. Per Libero, è «una vittoria» che Cambiare Rotta vorrebbe ora replicare a livello nazionale.

Negli Epstein Files «c’è anche Rula Jebreal, analista di politica internazionale e icona della sinistra propal» (Libero). Jebreal, che ha partecipato di recente a una diretta con l’ex parlamentare Alessandro Di Battista sul tema “Cosa c’entra il Mossad con gli Epstein Files?”, è citata 24 volte.

«Perché non è stato possibile negoziare subito dopo il 7 ottobre?», chiede il Riformista al mediatore israeliano Michael Tsur. «Non credo affatto che fosse impossibile negoziare. Anzi, penso che fosse possibile il 7, l’8, il 9 ottobre. Ma non è avvenuto, per ragioni politiche che non spetta a me giudicare».