DAFDAF 165 – Alberi, non solo da ammirare
Restiamo con il pensiero sugli alberi: le giornate iniziano ad allungarsi ma il freddo e il buio ancora per qualche settimana terranno saldo il controllo della stagione. Ma nel numero speciale di DafDaf dedicato a Tu Bishvat, il 165, abbiamo proposto anche un’attività da fare al chiuso, in casa: Luisa Valenti, la nostra Strega Comanda Color, propone di disegnarli. Ma come si disegna un albero?
buona lettura!
a.t.
Alberi da disegnare
Quando immagino degli alberi, vedo gli ulivi sul lago, così nodosi, antichi dinosauri che distillano un olio dorato e leggero, ma che oggi molto più spesso abbelliscono giardini, oppure vedo i gelsi a segnare i confini dei campi che a volte sembrano pugni al cielo a volte scope di strega, ma anche questi mi sembrano diminuire ogni anno… Le opere che raffigurano alberi sono tra le più simboliche e più apprezzate. Bisogna disegnarli, ma come si disegna un albero? Io direi osservandolo, ma c’è anche una regola molto semplice, ben spiegata dal solito Bruno Munari, è quella della Y, i greca: partendo da una Y bella grossa, continuate ad aggiungere altre Y sempre più piccole, perché il ramo che segue è sempre più sottile del precedente. La mamma di una mia amica delle elementari aveva coniato la regola delle V: dato un tronco di base con due o tre rami forti, si potevano mettere a caso un po’ di V sul foglio al posto della chioma e, unendole ai rami con altre V, si formavano degli alberi corposi e solidi, ma, se si osserva bene, si vedranno comunque delle Y. Ricordiamoci sempre di usare album di carta riciclata per le nostre opere! Non è necessario disegnare un albero per fare qualcosa di artistico sul tema: alcuni lo hanno vestito e fasciato, per dire che bisogna curarlo; altri gli hanno affidato parole e poesie; altri gli hanno messo bracciali di perle che col tempo sono stati inglobati nella corteccia per sottolinearne la preziosità e plasticità; altri lo hanno scolpito; qualcuno ha registrato i suoni dell’aria tra le fronde e il calpestio delle foglie. C’è perfino chi ha fatto fare dei disegni all’albero stesso: ha attaccato delle matite morbide alla punta delle foglie di un salice che toccavano terra e sotto ha posto un gran foglio bianco su cui le matite registravano i movimenti delle foglie al vento. Comunque la cosa principale è capire quanto siano speciali gli alberi nella vita dell’uomo… Avrei anche qui un elenco infinito di libri da consigliarvi, ma sarà forse più bello per voi cercarli da soli, oppure fare tante passeggiate in parchi e boschi.