MAESTRI – Pierpaolo Punturello nuovo rabbino capo a Lisbona

Sul contratto di lavoro c’è scritto “Rabino Sénior”, qualifica che ricorda la locuzione “rabbino maggiore” distintiva in Italia della città di Livorno. E non è forse un caso visto che la Comunità livornese ha mantenuto il portoghese come lingua ufficiale per molti decenni.
Questo per dire che Pierpaolo Pinhas Punturello è il nuovo rabbino capo di Lisbona. Nato a Napoli, 48 anni, da tempo residente a Madrid dove è stato a lungo direttore degli Studi ebraici presso il Centro Ibn Gabirol, Punturello sarà in una prima fase una sorta di “rabbino capo consulente”, perché è intenzione della Comunità locale arrivare alla nomina di un rabbino più giovane e stanziale. Farà per questo la spola tra le due capitali con periodi di residenza di cinque giorni ogni due settimane.
Punturello è operativo da circa un mese e le sue prime impressioni della Lisbona ebraica sono molto positive. «L’ebraismo in Portogallo è in forte crescita e con sempre più identità e sfumature al suo interno. A Lisbona risiedono tra i 3mila e i 5mila ebrei e a Yom Kippur dentro la sinagoga c’erano circa mille persone».
Molte ragioni concorrono a questa vivacità, spiega il nuovo “Rabino Sénior”. E un peso ce l’ha senz’altro la legge che dal 2015 ha permesso ad alcune decine di migliaia di persone, discendenti di quanti furono espulsi dal paese alla fine del Quattrocento, di ottenere la cittadinanza. Senza dimenticare i vantaggi di vivere in un paese con alta qualità della vita e una tassazione agevolata, fattori che hanno fatto del Portogallo una meta sempre più ambita. Naturalmente non solo per gli ebrei. «Israeliani, sudafricani, inglesi, brasiliani. C’è di tutto in sinagoga, con cartelli plurilingue e corsi di portoghese offerti dalla Comunità», sottolinea Punturello. Il suo obiettivo è lavorare «per una rete di accoglienza declinata in funzione di questa dinamica realtà: il Portogallo è un paese con tante radici ebraiche alle quali è necessario mettere le ali, altrimenti il rischio è diventare un museo». Punturello è il secondo rabbino italiano a Lisbona. Prima di lui qui fu in servizio, dal 2006 al 2014, il romano Eliezer Di Martino. «Sono passati poco più di dieci anni, ma la Comunità è molto cambiata da allora. Oggi è decisamente più internazionale», afferma Punturello. «Ogni venerdì sera, per lo Shabbat, viene organizzata una cena comunitaria. Ogni tre sedie cambia la lingua di riferimento, è una grande sfida».

a.s.