LA POLEMICA – Emanuele Calò: 70 anni di omissioni a Sanremo
A proposito di Sanremo. Ermal Meta canta una canzone per Gaza, ma per i bambini Bibas, strangolati nei tunnel, non mi pare che vi sia una canzone. Il 9 febbraio Meta concesse un’intervista sul Corriere della Sera ad Andrea Laffranchi, che non mi ha risposto. Ecco una parte della mia mail:
Sul Corriere odierno, a proposito di Gaza, Ermal Meta riferisce di «un popolo che è massacrato continuamente da settant’anni… di cui nessuno parla».
In poche parole, tante omissioni:
– si parla di Gaza, che era egiziana fino al 1967: dove sono i 70 anni?
– la Cisgiordania era giordana fino al 1967: dove sono i 70 anni?
– Israele si è ritirato da Gaza nel 2005: 38 anni sotto Israele: dove sono i 70 anni?;
– Israele ha ricevuto razzi in continuazione e quindi ha controllato i varchi: i massacrati sono gli israeliani;
– Gaza è sotto la ferocia di Hamas, che ha aggredito Israele, non viceversa.
Sappiamo che vi è uno scontro (ma sicuramente si può ricorrere a un termine più efficace) sulle vittime civili di Gaza: ma questo autorizza a non menzionare il resto? Discorriamo di tutto, senza timori o remore: ma se interpella un giurista di buon livello, potrà spendere qualche parola sul ruolo del non detto.
Meta Le dice che vi è un solo esercito, e quindi dall’altra parte ci sono, come avrebbe detto Enzo Biagi, le Dame di San Vincenzo?
La narrazione che ne viene fuori ha reso la nostra vita un inferno, senza considerare che le nostre Comunità, che non sono partiti politici e che albergano ebrei dalle posizioni politiche più disparate. Quanto al ‘popolo di cui nessuno parla’, mi permetterei di consigliarLe uno sguardo allo studio del Prof. Sergio Della Pergola sull’argomento, presentata come relazione all’ultimo convegno UCEI.
Emanuele Calò