DAFDAF 166 – Fra le pagine, fra le feste

Una bottiglia di vino e un pacchetto di azzime. Questa è l’immagine sulla copertina del nuovo numero di DafDaf, il 166. Appena andato in stampa e ora pronto per raggiungere i suoi lettori, il giornale ebraico dei bambini si apre con le vicende di un elefante di nome Esther. È Purim in Birmania e Rachel con suo cugino pregusta la gioia della festa, e si mescola ai tanti mascherati. La gioia però viene turbata dalla sua preoccupazione per le condizioni di un elefante… il racconto di una vicenda legata a Purim permette di presentare gli ebrei birmani e di accennare alla loro storia. E subito dopo si passa alla festa successiva, anche se Pesach è ancora lontana ci si prepara scorrendo qualche pagina di curiosità: come si festeggia nei paesi del mondo, che succede intorno alla tavola del seder? Zaini che portano matzot, federe pesanti, cipolle volanti e ragazzi che bussano alla porta. Dai pesci che nuotano in mezzo al tavolo al pavimento allagato le usanze più peculiari portano i lettori di DafDaf in un giro virtuale del mondo ebraico. E subito dopo Pesach arriva il momento di Bologna: la fiera del libro per ragazzi è a metà aprile, e con lei arrivano le mostre, i laboratori e le presentazioni che per qualche giorno portano la città al centro del mondo, per lo meno per tutti coloro che si occupano di libri per giovani lettori. Bumi Cha, coreana, si è occupata della visual identity riempiendo la città di facce e la Norvegia, paese ospite, porta con sé in dote le caratteristiche della sua letteratura per bambini e ragazzi: democrazia, libertà di espressione, eguaglianza e fiducia, per crescere lettori indipendenti con emozioni e prospettive autonome. Lettori capaci di pensare con la propria testa, la migliore garanzia per il futuro di tutti.

Buona lettura!

Ada Treves