UGANDA – Una statua per Yoni Netanyahu a Entebbe
Il governo dell’Uganda ha annunciato l’intenzione di erigere una statua in memoria di Yonatan Netanyahu, maggiore dell’esercito israeliano e fratello maggiore del primo ministro Benjamin Netanyahu, presso l’aeroporto di Entebbe, nel luogo esatto dove fu ucciso durante il celebre raid del 4 luglio 1976, un episodio che rimane tra i momenti più iconici della storia militare israeliana e della cooperazione internazionale contro il terrorismo. A dichiararlo è stato il generale Muhoozi Kainerugaba, capo delle forze di difesa ugandesi e figlio del presidente Yoweri Museveni, precisando che il gesto mira a «rafforzare i nostri stretti legami di sangue con Israele», sottolineando l’importanza simbolica del sacrificio di Netanyahu per entrambi i Paesi. “Yoni” Netanyahu guidò la missione per liberare 102 ostaggi presi da terroristi palestinesi e tedeschi che, il 27 giugno dello stesso anno, avevano dirottato un volo Air France da Tel Aviv a Parigi, costringendolo ad atterrare in Uganda. Il regime di Idi Amin fornì protezione ai dirottatori, che separarono gli israeliani e gli ebrei dagli altri ostaggi, rilasciando progressivamente i passeggeri non israeliani. L’operazione, condotta di notte dall’unità speciale Sayeret Matkal composta da 29 uomini e guidata da Yonatan Netanyahu, riuscì a liberare tutti gli ostaggi sopravvissuti, mentre il maggiore perse la vita e cinque commandos rimasero feriti. L’operazione fu ribattezzata in suo onore «Operazione Yonatan».