DAFDAF 167 – I litigi litigati

Esistono i litigi normali, quelli che servono a dire cosa si prova e poi magari a fare pace, e poi esiste il Litigio Litigato, cioè un litigio che si attacca a un altro litigio e poi a un altro ancora, finché tutto si aggroviglia e nessuno si ricorda più perché si è cominciato.

A quel punto il litigio non serve più a capirsi, va avanti da solo, senza memoria e senza scopo: un litigio litigato è la guerra.

Il titolo del libro di Sara Di Matteo, illustrato da Giulia Ceccarani e pubblicato da Topipittori, è proprio Il litigio litigato: nella storia ci sono i Piccoli Litigi che fanno domande, e un Vecchio Litigio che prova a spiegare la differenza tra un conflitto che aiuta a crescere e quello che invece distrugge e basta. I conflitti, quando si accumulano e nessuno riesce a fermarsi, diventano qualcosa di incontrollabile.

I Piccoli Litigi non avevano mai visto un litigio litigato, e si rivolgono al saggio Grattacapo perché non si tratta di un normale litigio, uno di quelli che servono a scombinare le cose, e lasciano la testa arruffata e il cuore che batte una rumba un po’ agitata.

Un litigio a volte serve a dire cosa si sente nella pancia per poi imparare a fare pace, mentre in un Litigio Litigato tutto si aggroviglia e si impiglia. Un Litigio Litigato è senza inizio né fine, è senza memoria, ed è la cosa più brutta, perché è la guerra.

Come si può rimediare? Quando i litigi si mettono uno sopra l’altro e nessuno si ricorda più il motivo, allora diventano una cosa enorme e pericolosa. Non è importante solo imparare a capire perché si litiga, ma soprattutto quando bisognerebbe fermarsi.