L’APPELLO – Emanuele Calò: Ascoltare la Farnesina
Da ultimo, ho visto qualcosa in TV e non sono rimasto entusiasta (diciamo) dei riferimenti alle azioni di Israele in Libano, ed è l’ennesima volta, per cui ho deciso di fare una ricerca specifica, in cinque minuti scarsi (da distinguere dai cinque minuti impegnativi) dopo la quale la mia anima fanciulla ha desunto che Israele non ha attaccato il Libano, bensì che all’indomani dell’orribile attacco del 7 ottobre 2023, è stato attaccato, l’8 ottobre, (anche) dal Libano, provocando l’evacuazione di tanta popolazione israeliana del nord. Israele è già un fazzoletto di terra e, dovendo scappare dal sud (a causa di Hamas) e dal nord (a causa di Hezbollah), poco ne rimane. Poi, si sono sommate dichiarazioni a tutti i livelli e in tutti i media, che incolpano Israele. Sennonché il dicastero degli esteri italiano (vedi sotto) chiarisce che la colpa è di Hezbollah. Come mai si ignorano le posizioni ufficiali della stessa Farnesina?
Chiariamo ai mass media che, quando riferiscono di azioni di Israele in Libano, sarebbe loro dovere specificare che l’aggredito è Israele. Vogliamo portare le prove, per evitare che possano, in futuro, sostenere che nulla sapevano? Due prove sono sufficienti:
a) L’ala militare di Hezbollah è da anni nella lista nera dei terroristi stilata dall’Unione europea: “Hisbollah”, alias “Ala militare di Hizbu’llah”, alias “Ala militare di Hizb Allah”, alias “Consiglio della Jihad” (Regolamento (UE) 2026/456 del Consiglio del 26 febbraio 2026, che modifica il regolamento (CE) n. 2580/2001 relativo a misure restrittive specifiche, contro determinate persone ed entità, destinate a combattere il terrorismo);
b) Dichiarazione comune sulla situazione in Libano del 31 marzo 2026: Noi, ministri degli esteri del Belgio, della Croazia, di Cipro, della Francia, della Grecia, dell’Italia, di Malta, dei Paesi Bassi, del Portogallo e del Regno Unito, e l’alto rappresentante dell’Unione europea, esprimiamo il nostro pieno sostegno al governo e al popolo libanese, che ancora una volta stanno subendo le drammatiche conseguenze di una guerra che non è loro. Esprimiamo le nostre condoglianze alle famiglie delle vittime e la nostra solidarietà alla popolazione civile colpita da questa guerra sia in Libano che in Israele. La responsabilità di questa situazione è di Hezbollah. Condanniamo fermamente gli attacchi di Hezbollah a sostegno dell’Iran contro Israele, che devono cessare immediatamente.
L’ebreo Peter Falk, ossia il tenente Colombo, aveva sempre un’ultima fatidica domanda. La mia sarebbe questa: menzionerete queste prove, o giudicherete senza tenerne conto? Il motto di March Bloch, che rimase quale epitaffio sulla tomba, fu Dilexit veritatem.
Emanuele Calò