MILANO – L’arte come responsabilità, il Tikkun Olam secondo Ravà

C’è un’espressione della tradizione ebraica che attraversa l’intero lavoro dell’artista veneziano Tobia Ravà, tornata di recente al centro della sua ricerca: il Tikkun Olam, «la responsabilità di migliorare il mondo», un processo di riparazione che passa attraverso conoscenza, relazione e trasformazione. «È un tema che fa parte del mio percorso da molti anni», spiega l’artista a Pagine Ebraiche, «e in questo momento storico mi sembrava giusto riproporlo in maniera più chiara e nitida». Da qui muoveva la grande antologica allestita nel 2025 a Palazzo Sarcinelli a Conegliano (TV). Ora una selezione di quella ricerca approda a Milano, negli spazi della SIST’ART Gallery per inaugurare, il 15 aprile, la nuova sede milanese della galleria, in occasione della Milano Art Week 2026. «A Conegliano c’erano 110 lavori, era una mostra storica in dodici sale, quindi molto ampia», sottolinea Ravà. «Qui siamo in galleria, con circa una trentina di opere». Boschi e architetture sono i temi dominanti, costruiti attraverso sequenze alfanumeriche tratte dall’alfabeto ebraico, dove ogni lettera è anche numero e ogni numero porta con sé un significato etico, spirituale, kabbalistico.
La mostra milanese non è l’unica inaugurazione di questo aprile. Il 26, a Venezia, in concomitanza con la 61esima Biennale, la Galleria L’Occhio di Elisabetta Donaggio aprirà Palpiti notturni, una personale dedicata ad alberi, lupi e a un percorso sulla pittura del Seicento e Settecento rivisitata attraverso il linguaggio di Ravà. «Sono mostre parallele, unificate dal mio linguaggio basato su testo e numero», spiega l’artista.
Il Tikkun Olam, nella tradizione ebraica, non è soltanto un’idea, è un invito all’azione, prosegue Ravà. «È un processo di riparazione o riqualificazione del mondo. L’idea è che attraverso studio e conoscenza si possa compiere un salto, quasi un salto quantico, verso un futuro migliore. Un futuro in cui, simbolicamente, il lupo e l’agnello possano camminare insieme». L’artista veneziano richiama poi una coincidenza: anche la grande mostra su Rothko a Firenze richiama il concetto di Tikkun Olam. «Rothko ha un percorso legato alla Kabbalah e alla mistica ebraica, quindi c’è una fonte comune. Lui però privilegia il colore, mentre io lavoro soprattutto sulla ghematrià, cioè sul numero».
La ghematrià, l’antica tecnica di calcolo che associa a ciascuna delle ventidue lettere dell’alfabeto ebraico un valore numerico, è il cuore della narrazione artistica di Ravà. «Lavoro con i numeri dalla metà degli anni Novanta», racconta. «Mi sono laureato in semiotica con Umberto Eco, ed è stato lui a spingermi verso la Kabbalah luriana e l’approfondimento della ghematrià». Un percorso di segni che unifica livelli diversi: «L’immagine figurativa, il testo ebraico, il sistema numerico e matematico. Ciò che mi affascina è la convergenza tra questi diversi registri».
Non è necessario conoscere l’ebraico o la matematica per entrare in contatto i suoi lavori. «Il rapporto con l’opera è anche empatico», precisa. «Certo, se si conosce l’ebraico o un po’ di matematica si entra più a fondo, ma non è necessario». Il percorso verso questo linguaggio è stato graduale. «Negli anni Ottanta e Novanta non c’erano ancora i numeri. Lavoravo con testi: ebraici, ma anche italiani, inglesi, tedeschi. All’inizio soprattutto testi greci e latini, Plutarco, Seneca, Cicerone». Poi l’avvicinamento alle lingue antiche dotate anche di valore numerico, come ebraico, arabo e farsi. «Essendo di cultura ebraica, ho privilegiato l’ebraico».
Nelle opere più recenti, tecniche come la catalizzazione UV su alluminio e la sublimazione su raso acrilico amplificano l’impatto visivo di un linguaggio che intreccia rigore matematico e tensione mistica, si legge nel catalogo della mostra di Ravà. «In un momento storico difficile come questo», conclude l’artista, «non è semplice trasmettere il messaggio di riparazione, di Tikkun Olam, ma è importante provarci».

Daniel Reichel

(Nell’immagine, l’opera di Tobia Ravà Jerusalem, La voce della storia)