REGNO UNITO – I vescovi contro l’odio antiebraico: è aberrante
Le parole dei vescovi anglicani londinesi arrivano in un momento definito «pericoloso» non solo per la comunità ebraica ma «per l’intera società» dal rabbino capo Ephraim Mirvis. A Londra una serie di attacchi contro sinagoghe, enti e strutture ebraiche ha prodotto una reazione religiosa e civile. Come racconta JewishNews, leader cristiani sono intervenuti con una dichiarazione pubblica che combina solidarietà e allarme, attraverso il London College of Bishops e i vescovi della Chiesa d’Inghilterra. Il lessico è netto: gli attacchi sono definiti «aberranti», atti «antisemiti» concepiti per intimidire e instillare paura nei luoghi stessi della preghiera. La violenza vi viene descritta come un processo corrosivo che intacca «le fondamenta di una società diversa e pacifica», trasformando episodi circoscritti in sintomi di una frattura più ampia. In questa prospettiva, l’antisemitismo appare come parte di una costellazione più vasta di odio religioso e razziale, destinata a espandersi se non contrastata: quando una comunità viene presa di mira, «è la vita stessa della città a essere danneggiata». È un appello esplicito alla responsabilità pubblica: «agire con decisione» per proteggere i luoghi di culto, contrastare l’odio «ovunque si manifesti» e offrire rassicurazione a comunità che si percepiscono «sempre più vulnerabili». Il testo si mantiene su una linea di sobrietà, e i dati contribuiscono a delinearne la cornice: gli ebrei risultano il gruppo religioso più colpito da crimini d’odio in Inghilterra e Galles, con tassi molto superiori ad altri, il monitoraggio indipendente registra migliaia di episodi annui, numeri che indicano la persistenza del problema.