Cultura

MUSICA – Note da salvare: l’appello della Fondazione di Barletta

Migliaia di partiture musicali, centinaia di manoscritti, documenti, strumenti e materiali artistici costituiscono il patrimonio della Fondazione Istituto di Letteratura Musicale Concentrazionaria di Barletta. Un patrimonio monumentale, frutto di oltre quarant’anni di lavoro del maestro Francesco Lotoro, da conservare, studiare …

MEMORIA – Sempre meno sopravvissuti, serve più pratica attiva

Nella ricorrenza del 27 gennaio, giorno in cui si commemorano le vittime della Shoah, va ricordato che il tempo è implacabile, e che la generazione che ha visto, vissuto e raccontato lo sterminio avanza verso la fine della propria testimonianza …

MEMORIA – Sebag Montefiore: Le parole sono state stuprate

Nel corso di un evento promosso dal Holocaust Education Trust al Parlamento britannico in occasione della Giornata della Memoria, lo storico Simon Sebag Montefiore ha lanciato un monito: non è più possibile dare per scontato il significato delle parole e, …

SHIRIM – Nelle mie vite passate (Rachel Bluwstein)

Nelle mie vite passate
Son forse stata un animale selvatico
in giorni lontani, in una delle mie vite passate?
Perciò mi sento sorella, vicina alle cose viventi,
mentre temo l’Uomo tiranno?
Inerme, le lisce piume grigie,
si agita forse in

LA POLEMICA – Emanuele Calò: In morte della cultura italiana

Ogni giorno ha la sua pena, e questo è giusto. L’incipit invita, però, a non affannarsi per il domani, e qui iniziano le mie umane fallibilità: se mi preoccupo, avrò le mie ragioni. Alessandro Barbero, Chiara Frugoni e Carla Sclarandis, …

Memoria: ha ancora senso, oggi?

Il Giorno della Memoria nacque con il più nobile degli ideali: dare all’unicità della Shoah una calendarizzazione nazionale, europea, internazionale, una sorta di liturgia civile dalla quale scuola, società, istituzioni potessero attingere. Sono anni ormai che mi sono reso conto …

TORINO – Gli scatti rubati ad Auschwitz

La curatrice Victoria Musiolek ci accompagna dentro la mostra Seeing Auschwitz

Sono quattro scatti rubati a rischio della vita. «Il primo è quasi astratto: l’immagine è mossa, l’inquadratura sbilenca, si distinguono solo le betulle di Auschwitz-Birkenau. Nel secondo, ancora instabile, in un angolo del fotogramma compaiono corpi femminili nudi: prigioniere in …

TORINO – La mostra Seeing Auschwitz

Nel gennaio 1945 Lilly Jacob, appena liberato il campo di Auschwitz-Birkenau dall’Armata Rossa, cerca qualcosa per coprirsi dal freddo nel campo di Dora-Mittelbau. È una giovane ebrea ungherese, debilitata, febbricitante, ma viva. Fruga in una baracca delle SS e trova …