Cultura

LIBRI – Alla scoperta dell’Italia ebraica, da Trieste a Siracusa

È in arrivo nelle librerie Viaggio nell’Italia ebraica. Le meraviglie di una cultura millenaria, guida a cura del Touring Club Italiano con la collaborazione della Fondazione Beni Culturali Ebraici in Italia (Fbcei). Torino, Venezia, Trieste, Bologna, Ferrara, Firenze, Roma, …

SCIENZA – Il caffè dalle scaglie

Nella routine di milioni di italiani il caffè, al bar o a casa, è una parte necessaria della giornata. Il nostro paese è undicesimo nella classifica delle nazioni con il maggior consumo pro capite, secondo World Population Review. Al primo …

MUSICA – Biblioteche, orchestre e la fine di un lutto

In un contesto di depolonizzazione, degiudaizzazione e germanizzazione del territorio, nel Governatorato Generale della Polonia occupata (1939-1945) le biblioteche furono chiuse dall’autorità tedesca o private del materiale librario di scrittori polacchi e di lingua straniera mentre i docenti universitari di …

TU BEAV – L’amore dopo il 7 ottobre

Nel calendario ebraico Tu BeAv (15 del mese di Av, quest’anno tra 18 e 19 agosto) rappresenta la festa dell’amore, dei fidanzamenti, della gioventù. Soprattutto in Israele molte coppie lo celebrano con cene romantiche e scambi di doni. «Ogni anno …

SHIRIM – Il ghiacciaio, Primo Levi

Il ghiacciaio

Sostammo, e avventurammo lo sguardo
giù per le verdi fauci dolenti,
e ci si sciolse il vigore nel petto
come quando si perde una speranza.
Dentro gli dorme una forza triste:
e quando, nel silenzio della luna,
a …

ARTE – Una navicella ebraica nel padiglione tedesco

Come un marchio tragicamente evocativo, ritroviamo, intorno al padiglione della Germania, gli stessi volantini rossi sparpagliati da ANGA davanti a quello israeliano, a mettere in guardia che anche lì si annida lo stesso pericolo, che anche quello è un «padiglione …

LIBRI – Formiggini, il ricordo tra il faceto e il tragico

Il 28 novembre del 1938 l’editore Angelo Fortunato Formiggini parte in treno da Roma con un biglietto di sola andata per la sua Modena. Il pretesto per il viaggio è una riunione di soci della tipografia. In realtà ha ben altri piani in testa. E il giorno successivo li realizzerà gettandosi dall’alto della torre Ghirlandina del Duomo, precipitando su un tratto di selciato oggi conosciuto come il “Tvajol ed Furmajin”, il tovagliolo del Formaggino. «Non posso rinunciare a ciò che considero un mio preciso dovere. Io debbo dimostrare l’assurdità malvagia dei provvedimenti razzisti», aveva scritto in un messaggio destinato alla moglie, affinché fossero chiare le ragioni di quel suo gesto di denuncia contro la violenza delle leggi antisemite approvate poche settimane prima.