Se non leggi correttamente questo messaggio, clicca qui       2 Giugno 2020 - 10 Sivan 5780
IL MESSAGGIO DELLA PRESIDENTE UCEI NOEMI DI SEGNI 

"Due Giugno, festa della consapevolezza"

“Queste settimane ci stanno dimostrando quanto il testo costituzionale sia materia viva. Quanto i suoi principi vengono attuati con attenzione e rapportati al nostro complesso presente, dovendo a volte compiere anche scelte faticose. Il 2 Giugno, festa della Repubblica e dei principi che ne sono il fondamento, è un’occasione preziosa per riaffermare questo concetto”.
Lo ricorda, in un messaggio diffuso in queste ore, la Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni.
“Un momento di riflessione – afferma la Presidente UCEI – che guarda anche al ruolo delle identità religiose e delle minoranze come portatrici di valori per l’intera collettività. Un’area d’azione ben nota all’ebraismo italiano, che porta sulle spalle l’eredità di oltre due millenni di presenza, storia e radici. È nel segno di questa consapevolezza che continueremo ad offrire il nostro contributo per i diritti e le libertà di tutti. Un impegno quanto mai urgente in un momento in cui le straordinarie conquiste ottenute a seguito del referendum del 2 Giugno del ’46 sono oggetto di pericolosi attacchi che ci ricordano quanto, pur formalmente sconfitte, certe pulsioni destabilizzanti continuino ad attraversare la nostra società”.

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LA RUBRICA PAGINE DI STORIA CON ANNA FOA

"Zakhor, un libro che ha cambiato la prospettiva"

Zakhor di Yosef Hayim Yerushalmi è il libro scelto dalla storica Anna Foa per il suo debutto nella rubrica audio “pagine di storia” in cui autorevoli studiosi raccontano alla redazione di Pagine Ebraiche i libri che hanno segnato il loro percorso di formazione e di studio. “Rispetto alla mia opera di storica dell’ebraismo ho scelto alcuni testi a cominciare dal primo e forse più importante” spiega Foa, una delle più autorevoli voci della storiografia italiana con all'attivo diversi saggi tra cui Ebrei in Europa. Dalla Peste Nera all’emancipazione (Laterza, 1992), Giordano Bruno (Il Mulino, 1999), Eretici. Storie di streghe, ebrei e convertiti (Il Mulino, 2004), Diaspora. Storia degli ebrei nel Novecento (Laterza, 2009), Leggi del 1938 e cultura del razzismo. Storia, memoria, rimozione (Viella, 2009), Ebrei, minoranze e Risorgimento. Storia, cultura e letteratura (Viella, 2013), Portico d’Ottavia 13. Una casa del ghetto nel lungo inverno del ‘43 (Laterza, 2013), La famiglia F. (Laterza, 2018), Andare per i luoghi di confino (Il Mulino, 2018).
La professoressa Foa, nel gennaio del 2018, era stata chiamata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a tenere l’intervento centrale nell’ambito delle celebrazioni del Giorno della Memoria al Quirinale. E sempre la professoressa aveva guidato il Presidente in compagnia degli altri curatori in visita alla mostra inaugurale del Museo nazionale dell’ebraismo italiano e della Shoah di Ferrara nel dicembre del 2017 (immagine in basso). Senza dimenticare il solenne intervento (immagine in alto) sul contributo degli ebrei italiani all’unità nazionale tenuta davanti al suo predecessore Giorgio Napolitano durante l’apertura dei lavori del Congresso UCEI del dicembre 2010.

Ascolta qui la puntata e seguici sulle principali piattaforme di podcast o su “Pagine Ebraiche da ascoltare” per non perdere le nuove puntate o riascoltare quelle passate.

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LA RUBRICA PAGINE DI LETTERATURA CON ALBERTO CAVAGLION 

"Gli aquiloni di Gary e il segno della nostra identità"

Gli aquiloni è un romanzo storico straordinario, è una fantasia letteraria. È un libro in larga parte autobiografico perché racconta la storia di un’infanzia – tema al centro di molti libri di Romain Gary – nella Francia che precede l’occupazione nazista. Parla di un bambino che viene adottato, avendo perso i genitori, dallo zio eroe della prima guerra mondiale, uscito traumatizzato dal conflitto, diventato pacifista, che coltiva in un paesino della Normandia una sua idea di memoria storica, di museo: si inventa un museo di aquiloni”.
Su queste premesse si apre la riflessione dello storico e critico letterario Alberto Cavaglion, che per la prima puntata della nuova rubrica audio “pagine di letteratura” ha scelto di sfogliare con la redazione di Pagine Ebraiche Gli aquiloni di Romain Gary (pseudonimo di Roman Kacew). Una scelta originale, quella di aprire con il romanzo del celebre autore francese, che Cavaglion spiega con l’idea di aprire un’ulteriore riflessione sul rapporto tra memoria, storia e letteratura.
Il museo di aquiloni del libro intreccia infatti questi tre elementi: “Facendosi aiutare dal bambino, – spiega lo storico – lo zio costruiva dei meravigliosi aquiloni, tutti con un riferimento storico: riportavano infatti il disegno del viso di un celebre personaggio del passato. C’era l’aquilone di Rousseau, di Montesquieu, di Voltaire, di Carlo Magno. Tutto questo si svolge nella Francia degli anni ’20-’30, che piano piano dalle tragedie della prima guerra mondiale si avvicina a quelle della seconda. I protagonisti, lo zio e il bambino, sono ebrei di origine polacca come Gary, che riflettono la loro identificazione nella storia francese attraverso gli aquiloni". 

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IL VIDEOPILPUL IN ONDA STASERA CON MASSIMO TEODORI 

"Stati Uniti e razzismo, un problema sempre aperto
Ecco perché le tensioni sono esplose adesso"

Dal giorno dell’uccisione di George Floyd gli Stati Uniti sono attraversati da tensioni sociali esplosive. Da Minneapolis alle principali città, una protesta che vede il Paese costretto a interrogarsi sul tema del razzismo.
Nel videopilpul che sarà trasmesso questa sera ne parliamo con un ospite tra i più competenti di questioni americane: lo storico e saggista Massimo Teodori.
Cosa sta succedendo in America e perché proprio adesso? Come andrà a finire? Che ripercussioni avranno queste tensioni nel voto di fine anno? Sono alcune delle domande che la redazione di Pagine Ebraiche ha posto a Teodori.
Il videopilpul sarà trasmesso questa sera alle 22.30 sui canali social Pagine Ebraiche e UCEI e, in versione audio, nella sezione Pagine Ebraiche da ascoltare del portale www.moked.it.

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IL VIDEOPILPUL TRASMESSO IERI SERA 

Il calcio come resistenza: la scelta di Sindelar  

Tre aprile 1938, stadio del Prater. Di fronte Germania contro Austria: l’ultima partita di calcio in cui Vienna avrebbe potuto presentarsi in autonomia con una propria rappresentativa nazionale. Un destino ineludibile che una chiara affermazione tedesca avrebbe dovuto sancire agli occhi del mondo. Ma non tutti accettarono in silenzio quel piano imposto dall’alto. A non adeguarsi fu il simbolo del Wunderteam austriaco, il leggendario Matthias Sindelar, che non solo trascinò la sua squadra al successo ma ebbe anche il coraggio di non rivolgere il saluto alle autorità naziste.
È una delle storie che il giornalista Marco Cattaneo, ospite del videopilpul trasmesso ieri sera, racconta nel suo ultimo libro per ragazzi (illustrato da Piero Macola) Sfidare il cielo: le 24 partite che hanno fatto la storia (ed. Rizzoli). Spesso è stata la storia a cambiare il calcio. A volte, racconta l’autore, “è stato il calcio a cambiare la storia”.

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A BOLOGNA SIMBOLICA RIPARTENZA CON IL 2 GIUGNO

Museo ebraico, porte aperte e nuove attività in virtuale

Per riaprire le proprie porte, il Museo ebraico di Bologna ha scelto una data simbolica: la Festa della Repubblica. Ad essere offerta al pubblico la possibilità di una visita ai percorsi storici nella sezione permanente e alla mostra “Sotto il segno di una nuova stella. La Brigata Ebraica e l’Aliyah Bet 1944-1948”, dedicata alle vicende dell’emigrazione verso il nascente Stato di Israele, prorogata fino al prossimo 30 settembre.

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LA CERIMONIA IN SINAGOGA

Diventare Bar Mitzvah al tempo del Covid-19
"Soluzioni creative, per un giorno speciale"

Diventare Bar Mitzvah al tempo del virus: mascherine, distanziamento sociale, soluzioni creative per tener vivo lo spirito della giornata nel rispetto del regole. L’obiettivo è stato raggiunto. Non sono infatti mancati calore e gioia per il 13enne Elia Yaakov Catalucci, che ha tagliato il traguardo della maggiorità religiosa nella sinagoga di Firenze. Una delle tante belle storie che arrivano dall’Italia ebraica in questi giorni di ripartenza.

(Nell'immagine Elia mette i tefillin in sinagoga, il giorno successivo al suo Bar Mitzvah)

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Rassegna stampa

Una festa per l'unità
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Una morte nera
Se mi fossi già scordato di George Floyd sarei una bestia. Non sarà facile dimenticarne l’agonia, gli occhi fissi a guardare la paura e la morte, il fiato che gli esce flebile dalle labbra, ‘I can’t breathe’.
Vorrei dimenticare invece lo sguardo indifferente, freddo e vuoto, di Derek Chauvin, il poliziotto con il ginocchio incollato contro il collo di Floyd. Lo sguardo privo di emozione di un automa programmato per il male e immune da sentimenti, che per nove interminabili minuti tiene in suo barbaro potere la trachea e la vita di un altro uomo. Vorrei dimenticarlo quello sguardo, e non ci riesco.
 
Dario Calimani
Due giugno, prospettive divergenti
Due giugno, Festa della Repubblica. Un’occasione forte di nuova coesione nazionale. Ma anche un rischio emergente di snaturamento populista e antidemocratico. Al di là di una troppo facile retorica che tende ad accostare la difficile ripresa dall’epidemia e dai suoi pesanti effetti economico-sociali alla fase epica della ricostruzione post-bellica, il settantaquattresimo anniversario del Referendum istituzionale da cui nacque la Repubblica Italiana costituisce un potente richiamo a una visione politica costruttiva e unitaria, a una presenza e a un sentimento di collettiva partecipazione democratica fondati sulla Costituzione di cui oggi più che mai il Paese ha bisogno, impegnato come è in uno dei periodi più difficili della sua vicenda.
David Sorani
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