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Beni da salvare 7 – Biella, s’inaugura l’antica Sinagoga

La piccola Sinagoga di Biella, tornata agli antichi splendori dopo importanti e decisivi restauri, s’inaugura con un’importante cerimonia, nella quale sarà scoperta una lapide e recitata una preghiera per i deportati alla presenza del Rav Alberto Somekh, rabbino capo di Torino, della vicepresidente Ucei, Claudia De Benedetti, del presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, del presidente della provincia di Biella, Sergio Scaramal e del sindaco di Biella, Vittorio Barazzotto.
Antico gioiello dell’architettura piemontese, la Sinagoga di Biella, a pianta rettangolare, è situata all’ultimo piano di un edificio del quartiere Piazzo, nell’area dell’antico insediamento ebraico. La Sinagoga, che risale ai primi del ‘600, fa parte di un agglomerato di case (fra cui anche edifici del ‘300) che si trova nella Biella medievale, lontana dal centro abitato ed arroccata su una collina. Oggi gli edifici che componevano quell’antico insediamento sono stati in gran parte venduti e trasformati. Solo il Beth Hakenesseth rimane a testimoniare la presenza ebraica nella città in un luogo inconsueto, cui si accede attraverso un cortile in vicolo Bellone, i cui locali erano inizialmente utilizzati per la preghiera da privati ebrei. Non si sa bene se il complesso fu donato o venduto alla Comunità di Vercelli alla fine del 1800.
Da molto tempo la piccola ma suggestiva Sinagoga si trovava in condizioni di degrado che ne mettevano in pericolo anche la stabilità strutturale. La Comunità ebraica di Vercelli, attraverso l’instancabile opera della sua presidentessa, Rossella Bottini Treves, ha dunque elaborato dei progetti per il restauro.
Gli interventi, realizzati con il patrocinio della Fondazione Cassa di Risparmio, della Regione Piemonte e della Compagnia San Paolo di Torino, con un impegno economico di 350 mila euro, sono stati indirizzati innanzitutto al consolidamento strutturale dell’edificio con il rifacimento dei tetti e delle volte che rischiavano di crollare. In un secondo tempo si è provveduto invece al restauro delle parti lignee.
Si sono rifatti il matroneo, con l’antico pavimento e le scale di accesso, la porta d’accesso e alcune lampade vitree con la base dorata che risalgono al 1700. E’ stato restaurato poi l’Aron Hakodesh seicentesco in legno, la cui realizzazione rispecchia pienamente la mentalità pedemontana piemontese, molto semplice e lineare.
“Ma i lavori non si sono esauriti qui – spiega Rossella Bottini Treves – Vanno ora recuperate le pareti della Sinagoga, seicentesche come l’Aron, da scrostare e restaurare e si deve mettere a norma l’impianto di elettrificazione. Rifaremo anche le tende rosse per rispettare lo stile originale dell’allestimento dell’edificio”.
La Comunità Ebraica di Vercelli organizza visite guidate su prenotazione alle sinagoghe pre-emancipazione. Per informazioni rivolgersi alla presidentessa della Comunità di Vercelli, Rossella Bottini Treves, all’indirizzo di posta elettronica comebravc.presid@libero.it.

Lucilla Efrati

LA SCHEDA

Bene da salvare: Sinagoga di Biella
Proponente: Comunità Ebraica di Vercelli
Risorse necessarie: 350 mila euro
Importo finanziato con: Patrocinio di Fondazioni Bancarie
Inizio dei lavori: 2007
Termine dei lavori: 2008

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