Giusti, antidoto all’odio
Si celebra oggi la Giornata dei Giusti, istituita dal Parlamento europeo su proposta dell’associazione Gariwo presieduta da Gabriele Nissim. Per onorarli, scrive il Corriere, prendono il via a Milano le iniziative dell’Associazione per il Giardino dei Giusti, composta da Comune, Gariwo e Unione delle comunità ebraiche italiane. Oggi a Palazzo Marino, alle 14.30, viene inaugurato il Giardino Virtuale: un luogo online che estende ad altri Giusti — per ora 25 — lo spazio fisico del Monte Stella (nella zona nord-ovest di Milano) dove ogni anno vengono piantati nuovi alberi in onore di altrettante persone. Cinque quest’anno: Hamadi ben Abdesslem, la guida tunisina che salvò un gruppo di italiani nell’attacco al Museo del Bardo; Etty Hillesum, ebrea morta ad Auschwitz che rifiutò la logica del odio verso i tedeschi; Lassana Bathily, il musulmano che nascose delle persone nell’attentato al supermercato casher di Parigi; Raif Badawi, blogger saudita impegnato per una società libera; Pinar Selek, scrittrice turca in esilio per aver difeso le minoranze.
Il mistero avvolge un dolmen gigante ritrovato negli scorsi giorni tra i prati della Galilea, in Israele. Gli archeologi sono convinti che la siccità, il freddo e la carestia abbiano spazzato via dal Levante le civiltà della prima Età del Bronzo. Eppure, scrive il Corriere, la scoperta del dolmen nei campi del kibbutz Shamir ha convinto gli studiosi che la catastrofe possa aver risparmiato alcune popolazioni. Non hanno lasciato città o altri reperti, “ma l’operazione monumentale indica che la società doveva essere organizzata in gerarchie”.
È scontro tra Turchia e Germania: Erdogan ha infatti accusato Berlino di “praticare il nazismo”, oggi come oltre 70 anni fa. A scatenare la sua ira, riporta tra gli altri Repubblica, sono stati i divieti ai ministri turchi di tenere comizi presso le comunità turche di Germania, in vista del referendum con cui Ankara progetta di modificare la propria costituzione, conferendo ancora più poteri al presidente. Divieti decisi dalle autorità locali tedesche per motivi di sicurezza e nei quali, viene spiegato da Repubblica, “il governo della cancelliera Merkel ufficialmente non ha un ruolo”.
Si elegge oggi il nuovo presidente della Federcalcio. Secondo Repubblica, che attacca duramente Carlo Tavecchio (presidente uscente e grande favorito), l’intero sistema sarebbe impresentabile. “Cosa ha fatto Tavecchio in questi tre anni per far cambiare idea alla crema dei riformisti? Ha dato dell’ebreaccio al commerciante che gli vendette la sede per la lega dilettanti, e degli omosessuali ha detto che è meglio tenerli lontani da lui, perché lui è normale. Prometteva la riforma dei campionati e ora la chiama un’utopia. Ha vista società iscriversi ai campionati con fidejussioni farlocche e altre le ha viste fallire, una perfino in serie A col campionato in corso, trascurando una relazione della Covisoc. Ha sottoscritto sanzioni al ribasso sul razzismo negli stadi”.
Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked
(6 marzo 2017)