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Religioni, una piattaforma comune
Al via i lavori di “Ex Nihilo”

logo euareNata a Bologna lo scorso dicembre su iniziativa della Fondazione per le scienze religiose Giovanni XXIII (Fscire), la European Academy of Religion (EuARre) inaugura oggi “Ex Nihilo – A Zero Conference on Research in the Religious Fields”, la conferenza programmatica che nell’arco di cinque giorni metterà alla prova per la prima volta l’idea di creare una Accademia europea delle religioni che sia allo stesso tempo piattaforma comune e condivisa per la ricerca e struttura utile a mettere in rete conoscenze e competenze. Alla cerimonia di apertura tenutasi lo scorso anno nell’aula magna dell’Università di Bologna e patrocinata da Parlamento europeo, ministeri degli Esteri e dell’Istruzione, Regione Emilia Romagna e comune di Bologna, avevano partecipato circa 500 delegati, che hanno lavorato insieme all’ideazione e alla elaborazione della prima bozza di statuto. Sotto la guida del professor Alberto Melloni, storico del cristianesimo e segretario dello Fscire e grazie al lavoro di molti studiosi e collaboratori, l’EuARe – che agisce sotto l’alto patronato del Parlamento Europeo e della rappresentanza italiana della Commissione Europea – dall’incontro di dicembre è cresciuta sino a mostrare in questi giorni come l’idea sia valida e vada a rispondere a una necessità molto sentita. Più di mille i partecipanti accreditati, per circa centocinquanta panel organizzati in oltre duecento sessioni di lavoro che saranno ospitate da diverse istituzioni bolognesi, a mostrare la varietà e la diversità dei temi della conferenza e delle discipline che a vario titolo attraversano o sono attraversate dalla esperienza religiosa.
Si tratterà di testi, dottrine, storie, diritti, filosofie, teologie, sociologie, con un approccio scientifico sempre aperto, e soprattutto all’ascolto, per arrivare a costruire una vera e propria piattaforma scientifica inclusiva di scambio e cooperazione tra accademie, società, centri di ricerca e istituzioni, laboratori universitari, riviste qualificate, editori scientifici e media.
L’EuARe, che è anche evento collaterale del G7 delle Scienze e del Lavoro, sarà aperta da Jan Figel, inviato speciale per la promozione della libertà di religione e di credo presso la Commissione Europea, e vedrà la partecipazione, tra i tantissimi relatori anche della Ministra Valeria Fedeli che interverrà nella sezione su interculturalità e diritto. La cerimonia di apertura, dopo l’intervento di Figel, proseguirà con gli interventi di Francesco Ubertini, Rettore dell’Università di Bologna, di Alberto melloni e del Presidente del consiglio nazionale forense Andrea Mascheroni. La Lectio di Pierre Gisel, dell’Università di Losanna, “Vers une coexistence créative entre théologie et sciences des religions” precederà l’intervento dell’arcivescovo di Bologna, mentre a chiudere la prima giornata di Ex Nihilo sarà Olivier ROY (dell’European University Institute) con una seconda lectio dedicata a “La question religieuse en Europe à la lumière du débat sur l’islam”.
E nei giorni successivi si parlerà di religioni sotto tutti gli aspetti, usando la lente di discipline le più differenti: antropologia, archeologia, arte, studi biblici, studi buddhisti, diritto canonico, storia delle chiese, storia delle religioni antiche, storia e tutela del patrimonio artistico, digital humanities, scienze dell’educazione, etica, esegesi, studi di genere, ermeneutica, storia, relazioni internazionali, iranistica, studi islamici, ebraistica, scienze giuridiche, diritto, linguistica, musicologia, patristica, pedagogia, filologia, filosofia, politologia, psicologia, scienze delle religioni, studi coranici, storia della scienza, sociologia, teologia, scienze politiche, a mostrare come le religioni siano un tema complesso, ricco, e sempre più imprescindibile.
Lo scorso dicembre il professor Melloni aveva raccontato di voler creare un luogo nel quale studiosi non soltanto d’Europa e dell’Europa, ma anche di tutto ciò che le sta attorno – Nord Africa, Medioriente, Balcani, Caucaso, Russia – possano diventare sensibili gli uni agli altri. L’idea risale al 1996, quando Melloni fece nascere “Tres”, Theology and Religion Studies in Europe, un progetto di ricerca europeo che si occupava di pedagogia religiosa. “EuARe – ha spiegato Melloni – vuole porsi come uno spazio in cui i contributi vengano giudicati esclusivamente per la quantità di intelligenza che impiegano e producono. Ritengo fondamentale la conoscenza dell’esperienza religiosa, delle dottrine, dei testi. Non delle religioni in generale. Un contributo alla pace di questo continente non verrà da quella che io chiamo ‘sociologia dei buoni sentimenti’, potremo fare qualcosa di utile solo costruendo e creando conoscenza”. Lo statuto dell’EuAre verrà messo ai voti il 21, e al primo punto spiega che l’Accademia funge da organizzazione scientifica e professionale indipendente e mira a costituire una rete inclusiva, a fungere da piattaforma aperta e fornire un quadro per promuovere la ricerca, la comunicazione, lo scambio e la cooperazione in materia di temi religiosi rilevanti per il mondo accademico e per la società in generale. Cinque giorni intensi, che saranno il primo vero test della neonata Accademia Europea delle Religioni, in vista del prossimo appuntamento, già previsto per il 2018, sempre a Bologna. Giorni per imparare, per parlarsi e, soprattutto, giorni per ascoltare.

Ada Treves twitter @ada3ves

(18 giugno 2017)