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Ticketless – Auguri

alberto cavaglionDa tempo volevo dedicare qualche riga al tema dell’invecchiamento. Questa settimana i giornali mi hanno offerto l’imbarazzo della scelta tra la standing ovation per Bertinotti al Meeting Cl di Rimini il 90.mo compleanno di Guido Ceronetti. Non esito a scegliere. Lunga vita a Guido Ceronetti! Mi associo alla bella pagina di auguri confezionata da Bruno Quaranta per La Stampa. Sorvolo, per incompetenza, sulle traduzioni dall’ebraico, che so essere criticate al pari di quelle di Erri De Luca. Ricordo invece il suo delizioso Viaggio in Italia, e il suo doppio Albergo Italia. Come dimenticare la descrizione di quella notte in cui, ai piedi di una statua dell’adorato Bistolfi, parlante come nel Don Giovanni la statua del Commendatore, Ceronetti, rimasto chiuso dentro un cimitero ebraico piemontese non si perse d’animo, ma trovò modo di intrattenersi con lui sull’Apocalisse e sugli Dei Mani. Che maldicenza dire che i vecchi sono sepolcri imbiancati! Per chi non lo sapesse tutto l’archivio di Ceronetti è adesso magnificamente accessibile presso la Biblioteca cantonale di Lugano. Ricordo ancora più volentieri la strenua difesa di Israele all’indomani della guerra dei sei giorni, di un giovanissimo Ceronetti, collaboratore della rivista degli azionisti torinesi «Resistenza GL».Suo rivale, in quel rusticano duello, Furio Jesi. Un episodio che meriterebbe di essere ripreso.

Alberto Cavaglion

(30 agosto 2017)