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Casale, le pietre del ricordo

Pietre d'inciampo Casale

“Una cerimonia che ci invita a fermarci e a riflettere”. Queste le prime considerazioni del sindaco di Casale Monferrato Titti Palazzetti e dell’onorevole Fabio Lavagno alla posa di tre pietre d’inciampo in via Pinelli e in vicolo Salomone Oper, davanti all’entrata della sinagoga. Sono state messe a dimora dall’artista berlinese Gunter Demnig, che dal 1995 ne ha collocate già 60.000 per tutta l’Europa. In via Pinelli si è voluto ricordare con il cubetto bronzeo il nome di Faustina Artom Borgetti. Faustina era figlia di Giuseppe Artom e Dolce De Benedetti, nata ad Asti il 10 luglio 1870 e sposata con Adalberto Edoardo Borgetti. Venne arrestata a Casale proprio in via Pinelli il 13 aprile del 1944. Prima trasferita al carcere di Torino, poi al campo di transito di Fossoli, nel maggio del 1944 partì per Auschwitz. Dopo la posa della pietra Elio Carmi, vice presidente della Comunità ebraica casalese, ha ricordato il significato della cerimonia, per la terza volta a Casale.
Poi in vicolo Olper sono state cementate le pietre per Isaia Carmi e la moglie Matilde Carmi Foà, 59 e 55 anni. È stato Bruno Carmi, casalese, oggi presidente della Comunità ebraica di Verona, affiancato dal fratello Elio e dalla sorella Adriana, a ricordare la figura di Isaia: “Era il nostro prozio, era sempre allegro, abitava in piazza San Francesco ma aveva la bottega di falegname in quella che è oggi la sala Carmi della Comunità. Oltre che artigiano ebanista era il custode del tempio, all’arrivo dei nazisti i vicini di casa lo nascosero a cascine Rossi, ma quando per il cuore ammalato dovette essere ricoverato in ospedale, venne catturato e con la moglie e i due coniugi finirono ai forni crematori”.
Sullo stesso convoglio sul quale viaggiavano Isaia e Maltilde, il numero otto, erano state ammassate 489 persone, tra questi lo scrittore Primo Levi. Il sindaco Titti Palazzetti, sia in via Pinelli che in vicolo Olper, non ha mancato di condannare gli attuali episodi di razzismo; ha anche aggiunto che “la democrazia è una conquista che va rinnovata ogni giorno”.

(21 gennaio 2018)