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L’intervento dei sindaci:
“No al festival dell’ultradestra”

rassVentidue sindaci, di centrosinistra ed espressione di liste civiche, chiedono al Comune di Abbiategrasso di intervenire per cancellare la “Festa del sole” che si aprirà domani, promossa dall’associazione di estrema destra Lealtà e Azione e con ospiti alcuni assessori regionali e parlamentari. Ad “insorgere”, scrive il dorso milanese del Corriere, l’Anpi, il Pd e i gruppi antifascisti. Viene segnalata anche la posizione della Comunità ebraica, che ha stigmatizzato “la concessione di spazi pubblici a un gruppo filo-nazista” e il fatto che ciò avvenga “nell’indifferenza di esponenti di spicco del mondo politico lombardo”.

Fallito il tentativo a Roma, Fratelli d’Italia prova a perorare la causa di intitolazione di una strada a Giorgio Almirante a Genova. Surreale la proposta del capogruppo in Consiglio comunale, riportata dalla cronaca cittadina di Repubblica: “Propongo un accordo al Pd e a tutta la sinistra: se accettano la proposta di intitolare una via ad Almirante, in cambio – si legge – appoggerò una loro richiesta per un’altra strada dedicata a Berlinguer”.

Dedicate alla figura di Almirante, in risposta ad alcune richieste di chiarimento da lettori, alcune riflessioni di Aldo Cazzullo (Corriere) e Lilli Gruber (7).
“Giorgio Almirante fu fascista e razzista. Collaborò con i nazisti nella caccia ai partigiani. Poi, dopo la guerra, fu eletto segretario del Movimento Sociale Italiano diventando, come ha scritto commemorandolo Giorgio Napolitano, ‘una personalità politica tra le più significative della destra italiana che, con il suo carisma, favorì la progressiva inclusione di quell’elettorato nella storia repubblicana’. II primo Almirante merita disprezzo e oblio. II secondo – scrive la Gruber – appartiene alla storia della nostra democrazia”.
Sottolinea Cazzullo, dopo aver rievocato il contributo dell’ex segretario dell’Msi alla discriminazione degli ebrei italiani operata dal fascismo a partire dal ’38: “Non mi stupisce né mi scandalizza che Fratelli d’Italia chieda una via per Giorgio AImirante. Trovo più significativi i grillini che hanno votato sì e sono stati giustificati dai colleghi di partito: non sapevano chi fosse questo Almirante”.

Sulla revoca della scorta alla studiosa Donatella Di Cesare così interviene sul Corriere il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma Giuseppe Pignatone: “La Procura non ha avuto alcun ruolo nella vicenda perché non ha in proposito alcuna competenza, che la legge riserva invece all’Amministrazione dell’Interno. Peraltro nessuna lettera della professoressa Di Cesare risulta pervenuta a questo Ufficio”.

Premio Strega, stasera un gran finale “nel segno delle donne” (Messaggero). Il quotidiano romano, oltre a illustrare temi e biografie dei cinque finalisti, tra cui Lia Levi con il suo Questa sera è già domani, segnala le controverse parole del ministro della Cultura Alberto Bonisoli. “Il Mibact – la sua opinione – non può continuare a far finta di credere che la cultura sia solo quella celebrata dai vari premi Strega e Campiello”.

Su Repubblica si parla di Fauda, serie israeliana di cui è disponibile la seconda stagione su Netflix. “Una serie di gran coinvolgimento – si legge – complice lo scenario insolito della lavorazione, israeliani e palestinesi insieme su territori contrastati, ci sono state ampie polemiche, e poi la figura oltre ogni limite dell’ideatore, Lior Raz, che era effettivamente un agente speciale e qui interpreta il personaggio principale”.

Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked

(5 luglio 2018)