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Contando l’Omer – Una dottrina difficile

Martedi 15 Maggio, 38° giorno dell’ omer, 5 settimane e tre giorni

Le settimane della conta (sefirà) dellOmer sono sette e le sefiròt (gli aspetti con i quali si manifesta la realtà divina) sono dieci, come conciliare questi numeri?. La tradizione mistica ha risposto a questa domanda seguendo una linea di remota antichità, in cui si fa una divisione in due gruppi, con i numeri simbolici 3 e 7. Nel primo gruppo vi sono le tre sefiròt più alte, più remote, meno accessibili, nell’altro gruppo di sette le rivelazioni progressive, da Chesed a Malkhut. Nel gruppo più alto, la prima sefirà Keter, è irraggiungibile, le altre due, Chokhmà e Binà, Sapienza e Discernimento, rappresentano i mochin (“cervelli”) le facoltà intellettuali. Le sette settimane dell’Omer sono necessariamente collegate alla seconda serie delle sette sefiròt, con l’intenzione di ristabilire il collegamento e il flusso di energia tra la prima e la seconda serie. Presento tutti questi dati con due finalità: divulgare nozioni che sono radicate nella tradizione ma anche per dimostrare che questa dottrina è difficile. Per molti può essere seducente. Per molti altri semplicemente incomprensibile, o poco comprensibile (mi metterei in questo gruppo). Per altri ancora un’occasione per vantare e spandere conoscenze approssimative. Diffidare dei sedicenti kabbalisti è la prima regola.

rav Riccardo Di Segni, rabbino capo di Romatwitter @raviologist