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Qui Milano – Approvato il bilancio preventivo

Il Consiglio della Comunità ebraica di Milano ha approvato all’unanimità il bilancio preventivo per l’anno 2013, dopo una seduta protrattasi fino a tarda notte. Un bilancio che presenta elementi di criticità legati a una perdita strutturale importante, perdita determinata da alcuni servizi che la Comunità gestisce (e in particolare, tra gli altri, dalla scuola) e che si inserisce nel quadro di crisi economica generale.
In sala anche il vicepresidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Roberto Jarach.
Alla discussione del bilancio è stata dedicata l’intera riunione, dopo la votazione di delibere riguardanti le trattative con istituzioni bancarie per un affidamento, il nuovo sistema informatico che permetterà all’UCEI e alle singole Comunità di avere sempre i propri dati finanziari e anagrafici aggiornati e in parte online, e infine il processo in corso per la complessa definizione dello status giuridico della Comunità per quanto riguarda la propria posizione fiscale e il suo riconoscimento come ente no profit.
L’assessore alle Finanze Raffaele Besso ha innanzitutto esposto quale sia la situazione generale, facendo riferimento anche al bilancio del 2012, che ha mostrato una perdita legata alle spese maggiori del previsto per scuola, servizi religiosi e servizi generali. L’assessore ha poi messo in evidenza la necessità per il prossimo anno di alcuni interventi strutturali in Consiglio mirati a ricercare la sinergia per migliorare quantitativamente e qualitativamente i servizi: portare in Consiglio un aggiornamento trimestrale sul bilancio, centralizzare gli acquisti, ma soprattutto la presentazione più regolare di progetti da sottoporre a fondazioni ed enti con l’obiettivo di ottenere da essi maggiori fondi straordinari.
È stata poi esaminata singolarmente la situazione specifica di ogni assessorato. Rami Galante, assessore al Culto, ha parlato di un miglioramento dei servizi riguardanti la kasherut. L’assessore alla Scuola Daniele Schwarz ha invece descritto, per quanto riguarda la fine di quest’anno una situazione statica, il cui principale fattore negativo per il bilancio preventivo è che il numero di iscritti previsti per l’anno prossimo non è in aumento. Schwarz ha inoltre ricordato il progetto di migliorare la qualità dell’insegnamento attraverso il potenziamento dell’ebraico e dell’inglese e di stabilire un criterio meritocratico all’interno del sistema scolastico. Daniele Cohen, assessore alla Cultura, ha ceduto immediatamente la parola in quanto quello da lui gestito è l’unico settore non in perdita. Claudio Gabbai, assessore ai Servizi sociali e alla Casa di riposo ha invece definito il momento attuale molto difficile, in relazione alla perdita di alcune donazioni, spiegando che per questo sarà necessario un contenimento dei costi. Ha poi preso la parola Joseph Menda, assessore ai Giovani e alla Comunicazione. Per quanto riguarda i giovani ha esposto il progetto di massima centralizzazione dell’organizzazione delle strutture a essi dedicati, in particolare intorno alla figura di Silvia Sabbadini, e alcune altre nuove iniziative. Per quanto riguarda la comunicazione, a fronte di una notevole perdita, Menda ha parlato della necessità di alcuni tagli e soprattutto di una nuova concezione delle testate comunitarie, a partire dal nome ma anche dai contenuti, fino alla revisione della regolamentazione delle tariffe pubblicitarie. Gad Lazarov ha infine preso la parola in merito ai tributi, che non subiranno sostanziali variazioni rispetto all’anno scorso.
Guido Osimo a questo proposito ha aggiornato gli altri membri del consiglio sull’avanzamento dell’iniziativa da lui condotta di contattare tutti coloro che avevano ritirato la propria iscrizione alla Comunità per tentare un loro riavvicinamento, prevedendo ancora circa due mesi prima della sua conclusione.
Prima del voto, spazio ad alcune osservazioni e dichiarazioni da parte dei membri del Consiglio, fra cui la dichiarazione di Simone Mortara della necessità di porsi obiettivi molto precisi e di una maggiore progettualità e l’auspicio di Stefano Jesurum di un maggiore confronto all’interno del Consiglio, finora poco incoraggiato per favorire quel processo di riappacificazione sotto il segno del quale è nata questa amministrazione, ma necessario perché i problemi si manifestino.
Prima della votazione finale, il presidente Walker Meghnagi, dopo i ringraziamenti al Consiglio per il lavoro svolto, ha portato qualche elemento di ottimismo a fronte della difficile situazione economica menzionando le rassicurazioni offerte dal presidente della Comunità ebraica di Roma Riccardo Pacifici a proposito di ulteriori disponibilità e ricordando inoltre che il bilancio comunitario non riporta il patrimonio a disposizione della Fondazione Scuola.

Francesca Matalon – twitter @MatalonF