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Qui Roma – Memoria, la caduta dei tabù

“In questi ultimi mesi ho la sensazione che sia caduto un tabù, quello dell’antisemitismo. Se fino a poco tempo fa sarebbe stato difficile far accettare all’opinione pubblica un’aperta propaganda in questo senso adesso qualcosa è cambiato. Un campanello d’allarme che non possiamo ignorare”. La denuncia è della storica Anna Foa, tra le relatrici del convegno sul Programma Europa per i Cittadini relativo al supporto finanziario per azioni connesse alla memoria della Shoah e di altre vicende del Novecento europeo svoltosi questa mattina a Roma nella Sala Convegni Santa Marta.
Invitata a parlare del tema ‘La Memoria della Shoah oggi’, la professoressa ha tracciato un quadro estremamente preoccupante sull’attuale consapevolezza storica nel paese. A suscitare apprensione sono vari fenomeni: manifestazioni di antisemitismo alla luce del sole, come detto, ma anche lo sdoganamento del fascismo operato da autorevoli esponenti della classe politica trasversalmente distribuiti tra i partiti e i sempre più frequenti attacchi alle vicende e ai protagonisti della Resistenza al nazifascismo. Stupore è stato inoltre espresso da Foa per il trattamento riservato a Primo Levi da Sergio Luzzatto nel volume “Partigia. Una storia della Resistenza” (Mondadori) da oggi nelle librerie. Un testo destinato a suscitare numerose reazioni e che è oggi densamente recensito (e criticato) sui più autorevoli quotidiani nazionali. “In questo libro – commenta la relatrice – si demoliscono simboli molto forti di quell’epoca, Primo Levi e la Resistenza. Un’operazione che mi ha davvero sorpreso”. Quali opportunità per arginare questa deriva? Come rispondere alla caduta dei tabù? Comprendere la Memoria italiana nel più vasto quadro delle Memorie europee innanzitutto. Ma anche, ed è questo uno dei passaggi chiave, “legare storia e memoria, ancorare ogni singola memoria a episodi specifici e sempre nuovi”. Davanti a un cambiamento così radicale, la sua conclusione, “gli strumenti a nostra disposizione devono essere cambiati o quantomento affinati”.

Adam Smulevich – twitter @asmulevichmoked

(16 aprile 2013)