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…bambini

Passi per un campo di Venezia, fra bambini di sette/otto anni che giocano a calcio fra grida e risate. Uno che grida a un altro: “ebreo!” Il bimbo non è ebreo, naturalmente, ma non ci fa caso, forse c’è abituato. E a te un piccolo brivido corre per la schiena. E ti chiedi chi siano i suoi genitori e i suoi maestri, E chissà chi diventerà quel bambino da grande, magari una persona per bene. Oggi sarà difficile parlare del relativismo culturale in Montaigne.

Dario Calimani, anglista

(30 aprile 2013)