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Salomone Rossi conquista Casale

Gli abitanti di Casale Monferrato sono molto ferrati sulla musica ebraica e questo grazie alla grande attenzione che la Comunità locale ha sempre dedicato a questo aspetto all’interno delle proprie rassegne culturali. Per questo è stato lanciato un ciclo di tre concerti dal titolo Suono e segno: la tradizione musicale da Salomone Rossi a Gilberto Bosco sotto la direzione artistica di Giulio Castagnoli. Si è partiti proprio da Salomone Rossi per il primo appuntamento svoltosi ieri nell’antica sinagoga. Un compositore si può dire “adottato” dal pubblico casalese anche per il legame storico con la città: ebreo mantovano, in un periodo in cui Casale apparteneva ai Gonzaga, è facile immaginarlo in questa stessa sala di preghiera in visita alla seconda città del suo ducato, intento a parlare del suo amico Monteverdi o provare uno dei suoi canti di fronte all’arca. Certo anche Salomone Rossi sfugge all’eterna domanda “esiste una musica ebraica?”: anche quando compone (ed è il primo a pubblicarne) canti per i suoi correligionari l’influenza della polifonia monteverdiana è molto forte. Ha-shirim asher li-Shlomo (Canti di Salomone) è un pezzo che non stonerebbe in un libro di mottetti.
È interessante però cercare le influenze di Salomone Rossi in Giulio Castagnoli (lui stesso ammette le suggestioni). Più che indagare nelle radici ebraiche di Castagnoli o cercare precise figure musicali è meglio farsi trascinare dalle atmosfere capaci di evocare la storia e la liturgia di un popolo. I pezzi per violoncello e viola in particolare, pur essendo venuti alla luce in occasioni diverse, sembrano dar voce a una preghiera intima e tuttavia collettiva come quelle che risuonano in questo edificio. E’ un insieme di stratificazioni e suggestioni che ammiccano anche a tradizioni extraeuropee di cui il Kaddish (per violoncello solo) in questo senso si rivela particolarmente potente e denso di significati.
Ma è soprattutto l’opera presentata in prima assoluta da Castagnoli – Tehillah per otto voci – a risultare perfetta per questa serata: l’influsso della polifonia tardo rinascimentale è infatti evidente così come la conoscenza della musica sacra del tardo Novecento. Il testo in latino del Salmo 112 fa percepire, specie dopo l’esecuzione di Rossi, l’intreccio che esiste nei canoni di due religioni con molte parole in comune.
Un concerto che si avvalso di ottimi solisti a cominciare dall’Ensemble Vocale Resonare, chiamato insieme al direttore Marco Chiappero ad affrontare ardite polifonie antiche e contemporanee e due solisti di fama che hanno dato prova di notevole virtuosismo (la scrittura di Castagnoli sfrutta pienamente tutti i meccanismi espressivi degli strumenti): il violoncellista Dario Destefano e Maurizio Redegoso Kharitan alla viola.
Il secondo concerto domenica 9 giugno vedrà l’esibizione del Casale Coro diretto da Giulio Castagnoli con Paola Roggero soprano e Andrea Stefenell al pianoforte. Oltre alle musiche di Salomone Rossi, in programma brani di Giuseppe Verdi, Gabriel Fauré, Leone Sinigaglia e del casalese Luigi Hugues.
L’ingresso alle attività è libero, per informazioni 0142 71807

Alberto Angelino

(3 giugno 2013)