rinnovamento…

Nel calendario ebraico Rosh haShanah è, anche, la prima ricorrenza dopo Tishà beAv. Nel rito sefardita, infatti, questi due momenti sono intercalati da sette sabati chiamati di “consolazione”. Non deve mai sfuggirci il messaggio di questa significativa contiguità. Non basta invocare la novità per realizzare il rinnovamento. Si può ricominciare col piede giusto e proiettarsi in avanti se si è capito a fondo il senso dell’esilio e del dolore.

Roberto Della Rocca, rabbino

(20 agosto 2013)