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…Ungheria

La foto mi arriva su Facebook ed è recente, anche se il testo non dice quando né dove esattamente. Un cimitero ebraico ungherese, un ebreo di schiena con la kippah e tante svastiche accuratamente tracciate con la vernice colorata sulle tombe. Una fila di tombe, una fila di svastiche grandi a riempire tutto lo spazio della lapide, ad essere ben visibili. Sono accurate ad indicare che chi le ha tracciate ha preso il suo tempo, non si è sentito di fretta. Non aveva paura di essere arrestato. È l’Ungheria di Jobbik, l’Ungheria delle ultime elezioni, l’Ungheria che fa parte di questa nostra Europa. Ed è questo un fatto che comunque rappresenta per gli ebrei ungheresi, e per la democrazia ungherese tanto minacciata e diminuita, una difesa e un argine. Eppure quelle immagini colpiscono al cuore più di tante analisi e di tanti discorsi. Hag Pesach Sameach.

Anna Foa, storica

(14 aprile 2014)