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5777 – Un anno per gli ideali

rav-caro1 All’inizio del nuovo anno, il 5777 dell’era ebraica, desidero rivolgere un caldo augurio a tutti voi.
Il periodo dei yamim noraim, “i dieci giorni severi” che comincia con Rosh HaShanah, è una opportuna occasione per tracciare un bilancio di come abbiamo condotto la nostra esistenza nei mesi passati a livello individuale e collettivo e formulare programmi per l’anno che si dischiude davanti a noi. Questo bilancio non è del tutto positivo perché non sempre siamo stati all’altezza degli ideali che la nostra tradizione pone come programma di vita.
Abbiamo troppo spesso impiegato energie per futili controversie, rancori e personalismi.
I problemi che ci stanno di fronte non sono pochi né semplici; ma l’ottimismo che ha sempre caratterizzato la nostra visione del mondo ci induce a pensare che sapremo dare una svolta alla nostra vita e impegnarci tutti per la sopravvivenza e lo sviluppo della nostra piccola Comunità.
Abbiamo superato ben altri problemi e, con l’aiuto di D. sapremo uscire anche da questi momenti difficili.
Stringiamoci attorno alle nostre istituzioni e ai fratelli di Israele con entusiasmo e buona volontà.
A tutti voi il sincero augurio di tikatevù besefer hachaim, che l’Eterno iscriva tutti noi nel libro della vita.

Luciano Meir Caro
rabbino capo di Ferrara e di riferimento per Pisa

(6 ottobre 2016)