Nuovi e vecchi traumi

rassegnaIn Israele, giornata di tensione in seguito allo smantellamento dell’insediamento di Amona. Il lento sgombero è stato seguito in diretta da tutte le principali televisioni e, scrive La Stampa, “ha fatto rivivere a Israele il trauma collettivo dell’evacuazione degli insediamenti nella Striscia di Gaza nel 2005”. Almeno tredici gli arresti tra i contestatori. La maggior parte dei dimoranti ha però scelto la via della resistenza passiva, “incatenandosi l’uno all’altro all’interno delle abitazioni, tra preghiere, canti e inviti ai poliziotti a disobbedire agli ordini”.
Lo sgombero arriva a più di due anni dalla decisione della Corte Suprema israeliana, che ha sancito l’illegittimità di Amona.

Undici rappresentanti islamici hanno sottoscritto ieri con il Viminale il “Patto nazionale per un Islam italiano”. Tutti. Compresi i più riluttanti come il presidente della Coreis Yahya Pallavicini, fino all’ultimo minuto restio, in quanto cittadino italiano, “a giustificarsi dagli errori dell’islam politico e dagli orrori del terrorismo” (La Stampa). Se onorato, l’impegno siglato ieri con il ministro Minniti, dovrebbe condurre in futuro a un’Intesa sul genere di quelle già stipulate con altre minoranze religiose (tra cui quella ebraica). “Dal punto di vista del governo – si legge – conta soprattutto fare un passo avanti sui dossier che scottano, l’islam, il terrorismo, l’immigrazione”.

“Una nuova indifferenza ai perseguitati può macchiare indelebilmente una grande democrazia”. È quanto scrive Pierluigi Battista sul Corriere, ricordando quando già in passato gli Stati Uniti d’America chiusero le porte. Tra gli altri vengono ricordati gli episodi della nave Saint Louis, con 900 profughi ebrei a bordo, che venne respinta nel 1939. O ancora, l’internamento di 100mila cittadini giapponesi dopo l’attacco a Pearl Harbor.

Secondo Il Foglio, gli ebrei francesi sarebbero presi politicamente fra due fuochi. “Tradizionalmente divisi fra gollisti e socialisti, quest’anno alle presidenziali vedranno lo scontro fra la destra del Front national, l’incognita Macron e la sinistra radicale”. Il candidato socialista all’Eliseo, Benoit Hamon, costituirebbe infatti un problema in ragione dei suoi “legami forti con la galassia musulmana”. Una sinistra, la sua, che viene definita islamofila e anti-israeliana.

È in programma per sabato 11 febbraio un grande raduno dell’ultradestra a Genova, organizzato dai neofascisti di Forza Nuova. Un caso che, come riporta tra gli altri Repubblica, sta infiammando la politica ligure.

“Il treno della Memoria mi ha davvero cambiato. Adesso, di fronte alle frasi razziste che si sentono in tv reagisco in modo diverso e, soprattutto, mi domando come si possa continuare ad avere pregiudizi. Non è bastato l’Olocausto come lezione per l’umanità?”. Sulla Nazione Firenze si raccolgono le voci di alcuni degli oltre cinquecento studenti che hanno partecipato al recente Viaggio della Memoria organizzato dalla Regione Toscana in Polonia con il coordinamento di Ugo Caffaz, da sempre anima di questa iniziativa.

Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked

(2 febbraio 2017)