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Da Casale a Matera, i lumi
accendono la cultura

La collezione dei Lumi di Chanukkah raccolti dalla Comunità ebraica di Casale Monferrato si appresta a ricoprire nuovamente il ruolo di ambasciatrice della sua città e del Monferrato nel mondo, questa volta diventando protagonista di una mostra organizzata dalla Fondazione Sassi a Matera in occasione degli eventi legati a Matera Capitale Europea della Cultura 2019.
Non è la prima volta che le Chanukkiot escono dal museo da loro dedicato nel forno delle azzime della sinagoga di Casale. Molti pezzi sono stati già al centro di importanti eventi culturali europei in contesti di grande visibilità: nel 2010 in mostra al Musée d’Art et d’Histoire du Judaïsme, nel 2011 al museo Museu d’Història dels Jueus di Girona, nel 2012 al Jewish Historical Museum Amsterdam, e al museo della Ceramica di Mondovì. Nel 2015 per la prima volta il Castello di Casale Monferrato, in occasione di Expo 2015, ha ospitato l’intera collezione, e nell’ultimo triennio le lampade sono state anche al Palazzo Ducale di Mantova, alla Biennale Internazionale di Arte Contemporanea Transnazionale Sacra delle Religioni e dell’Umanità di Palermo e in uno straordinario allestimento nell’atrio della Triennale di Milano.
Ora il viaggio continua per raggiungere Matera nel momento in cui l’intero continente ammira il fascino della straordinaria cittadina della Basilicata.
Dal 31 marzo al 1 maggio, 31 opere della collezione casalese, che oggi ne annovera circa 250, saranno esposte nella mostra dal titolo “Lumi di Chanukkah – Una collezione tra storia, arte e design” negli ambienti della Fondazione Sassi a Matera in via s. Giovanni Vecchio 24 nel cuore del Sasso Barisano; l’esposizione, a ingresso gratuito, sarà visitabile dal martedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.
L’iniziativa è stata presentata al Municipio di Casale Monferrato nel corso di una conferenza stampa che ha visto la partecipazione anche del sindaco Titti Palazzetti e dell’Assessore alla Cultura Daria Carmi. È stata proprio Daria Carmi, curatrice della mostra, a raccontare i temi che hanno guidato la scelta delle lampade che comprendono alcuni degli artisti più celebri della raccolta: Amendola, Arman, Assmann, Barni, Bobba, Bonaldi, Canova, Carroll, Colin, Fallini, Fioroni, Francia, Fusari, Gerstein, Hassoun, Isgrò, Levy, Lodola, Luzzati, Mondino, Osgnach, Palterer, Pili, Pomodoro, Porta, Ravà, Recalcati, Ronda, Topor, Wolf e Xerra.
“L’esposizione è divista in quattro aree – ha spiegato Carmi – affini sia al mondo ebraico sia alle tematiche ispiratrici di Matera Capitale della cultura Europea. Sono La scrittura, il gioco, il pane e il corpo: per ognuna di esse abbiamo scelto le chanukkiot che ne esprimessero i concetti. Un particolare importante: l’opera di Marco Lodola, formata da 9 grandi mani luminose, che è stata concepita per essere esposta anche all’aperto ma che non ha mai avuto questa opportunità, a Matera sarà collocata sul tetto dello spazio espositivo come un’insegna”.
Il Sindaco Palazzetti ha spiegato il valore della mostra per la città: “Ho cominciato il mio mandato – ha detto – con la grande esposizione di tutte le lampade al Castello, ora termino con un’iniziativa sempre legata ai Lumi che si confermano capaci di essere protagonisti di grandi eventi per Casale Monferrato. Una mostra che s’inserisce nel processo di rinascita e ricollocazione del nostro patrimonio artistico e culturale in una dimensione turistica e internazionale trovando nella splendida cornice di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 un’occasione unica. Il progetto di Casale Capitale Italiana della Cultura 2020 continua e prendere vigore con questa iniziativa e con altre che seguiranno”.
Roberto Gabei, Presidente della Fondazione Arte Storia e Cultura Ebraica a Casale Monferrato e nel Piemonte Orientale Onlus, proprietaria della collezione, ne ha spiegato l’importanza nel contesto della Comunità locale: “Abbiamo fatto diverse ricerche per individuare la sede a Matera – ha spiegato – e quella proposta dalla Fondazione Sassi è meravigliosa, in una posizione strategica uno snodo all’interno dei Sassi dove passeranno praticamente tutti i visitatori. Per noi questa mostra è un’occasione di confronto di idee e tradizioni. Sono le stesse motivazioni che 50 anni fa fecero decidere alla Comunità ebraica di Casale di restaurare e riaprire la sinagoga, facendone un gioiello tra i più belli d’Europa. Operazione coronata poi dall’apertura del Museo degli Argenti e da quello dei Lumi e che ha creato quel polo culturale che viene visitato ogni anno da oltre 16.000 persone; un numero che ci auguriamo questa esposizione contribuirà ad aumentare.
Il presidente della Fondazione Sassi di Matera, l’avvocato Vincenzo Santochirico, ha detto: “La città dei Sassi è sempre stata crocevia di popoli e culture. La fondazione che rappresento, la più antica e longeva della città, è parte attiva nei processi di apertura e interazione della città e di creazione e alimentazione della cittadinanza culturale, fulcro del progetto approvato dalla Comunità Europea e posto in essere dalla Fondazione Matera Basilicata 2019. Una cittadinanza culturale che valica i confini geografici attraverso l’arte, la socialità, la tolleranza, il confronto e lo scambio. Ed è in quest’ottica che abbiamo accolto con favore la proposta della Comunità ebraica di Casale Monferrato di ospitare nei nostri locali questa esposizione. La mostra ‘Lumi di Chanukkah – Una collezione fra arte storia e design’ è un progetto innovativo in grado di generare dialogo fra artisti, luoghi, religioni e sensibilità diverse attraverso la produzione materiale di un’opera d’arte dedicata alla luce, destinata ad una collezione che trae origine, sia concettuale che rituale, dalla storia per reinterpretarla in ottica contemporanea, diventando ancora una volta di più il simbolo di incontro, scambio, fiducia dell’arte come agente attivo nel sociale”.
Le trentuno opere d’arte non si fermeranno a Matera: continueranno il percorso espositivo di una mostra itinerante con due allestimenti sedi di grande rilevanza culturale e turistica e, dopo la Basilicata, saranno per tre mesi ospitate nei locali del MUST di Lecce.

Claudia De Benedetti

(27 marzo 2019)