L’incontro internazionale con i media
“Italia ebraica, esempio di resilienza”
“Le Comunità della Diaspora hanno sempre dato un contributo essenziale a Israele. Ora è il momento di fare qualcosa anche in senso opposto”. Isaac Herzog, il presidente dell’Agenzia Ebraica, ha scelto di introdurre con queste parole la presentazione di una serie di iniziative volte ad offrire un sostegno a tutte quelle realtà ebraiche che, dall’America all’Europa, per arrivare al Sud Africa, si trovano ad affrontare molte sfide. Di natura economica ma non solo.
L’occasione è stata una conferenza stampa organizzata in virtuale, con la partecipazione tra gli altri della Presidente UCEI Noemi Di Segni che per prima, tra i leader ebraici internazionali coinvolti nell’iniziativa, è stata chiamata ad esporre le maggiori criticità affrontate durante e dopo il lockdown. Un’opportunità anche per parlare del grande sforzo di resilienza profuso dall’Unione, dei numerosi servizi erogati per fare aggregazione, rafforzare il senso di comunità e non lasciare nessuno indietro. Sotto ogni punto di vista.
“Gli ebrei italiani – ha spiegato Di Segni – hanno sentito al loro fianco una comunità che ha offerto loro servizi aggiuntivi rispetto a quelli dello Stato. Hanno capito di non essere soli e di far parte non solo di una comunità locale ma anche di una più ampia realtà nazionale”.
La Presidente UCEI, che ha ringraziato l’Agenzia Ebraica per il supporto ricevuto in questi mesi, si è poi focalizzata su un tema che resta di particolare rilevanza: l’azione a tutela del futuro delle quattro scuole ebraiche (Roma, Milano, Torino e Trieste) presenti sul territorio italiano. Un tema recentemente richiamato con urgenza in un messaggio inviato al governo.
(Nell’immagine l’intervento del presidente Herzog)
(8 luglio 2020)