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Trump contro Biden,
il primo confronto

Saranno almeno 100 milioni gli spettatori che nella notte Usa seguiranno il primo dibattito tra Donald Trump e il suo sfidante Joe Biden. Un confronto molto atteso tra il presidente Usa e il candidato democratico, che arriva in un momento complicato per gli Stati Uniti tra pandemia, polarizzazioni e scontri legati al razzismo. Trump arriverà al dibattito con una nuova polemica sulle spalle: un’inchiesta del New York Times ha rivelato che il magnate per undici anni non ha pagato le tasse e per due ha versato soltanto 750 dollari, come riporta Repubblica oggi. Biden sicuramente lo attaccherà su questo punto, così come sulla gestione emergenza sanitaria, ricordando i 200mila morti americani di Coronavirus. “Secondo i sondaggi Nate Silver, Siena, Abc, Washington Post, New York Times, Monmouth-Polling Biden ha un vantaggio nazionale su Trump tra il 10 e l’8%, e fino al 5% negli stati in bilico”, scrive Gianni Riotta su La Stampa. Per questo il presidente in carica dovrà “ribaltare il tavolo stanotte per recuperare”. Intanto il suo Segretario di Stato Mike Pompeo arriva in Italia, per cercare rassicurazioni sugli investimenti cinesi nel paese, in particolare sul 5G. Il Sole 24 Ore spiega che il Premier Conte e il ministro degli Esteri Di Maio garantiranno sul fatto che l’Italia non vuole “aprire una breccia in Occidente sul 5G cinese” ma seguirà le raccomandazioni Ue in merito (e degli Stati Uniti).

L’app per scoprire l’Italia ebraica. “MyJewishitaly, dalle sinagoghe al cibo kosher tutto in una app”, così il Messaggero presenta l’applicazione e il sito web che permettono di scoprire l’Italia ebraica, da Merano a Trani (qui per il sistema operativo Ios, qui per il sistema Android). Lanciata in queste settimane, l’iniziativa è frutto della collaborazione tra Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Fondazione beni culturali ebraici e Assemblea rabbinica italiana, con il patrocinio del Mibact. “Questa app – spiega al Messaggero l’assessore UCEI alla Kasherut Jacqueline Fellus, che ha fortemente voluto la realizzazione del progetto – cerca di rendere sempre più visibile un patrimonio artistico, culturale e religioso spesso poco conosciuto. È fatta per tutti, ebrei e non ebrei, turisti italiani o stranieri. Per adesso è in italiano e in inglese, ma stiamo aggiungendo l’ebraico e le altre lingue e completando la lista delle guide turistiche”.

Perseguitati dal fascismo, una modifica contro le disparità. Il quotidiano Domani racconta l’importanza di un emendamento che si propone di modificare la legge del 1955 che ha per oggetto le vittime delle persecuzioni fasciste e il vitalizio. In particolare si vogliono modificare alcune disparità di trattamento e rendere meno restrittivi i criteri per ottenere il risarcimento. In primo luogo si andrà a cambiare la data: al momento il vitalizio è conferito a chi dimostra di essere stato perseguitato dal fascismo prima dell’8 settembre 1943. Ora la data sarà spostata al 25 aprile 1945. Cambieranno inoltre i principi legati all’onere della prova della persecuzione subita che spetta ai discriminati per motivi razziali, come gli appartenenti alla comunità ebraica. “È il singolo a dover dimostrare di aver subito violenze dopo il 1938 (quando entrarono in vigore le leggi razziali). Le leggi antisemite hanno colpito tutti i cittadini ebrei presenti in Italia in quegli anni, ma attualmente è necessario presentare una documentazione che dimostri di avere subito individualmente e “direttamente” la discriminazione fascista, oppure ricorrere a dei testimoni, con le complicanze del caso, perché non è così scontato avere prova documentale di quanto accaduto decenni fa. Non solo, fino ad ora la legge prevede che per riconoscere il beneficio alla minoranza ebraica serve un presupposto essenziale: lo svolgimento delle attività contro il fascismo”, spiega Domani. Con la nuova norma, tutto questo dovrebbe cambiare e l’onere della prova ricadrà invece sul ministero dell’Economia.

Germania, ultradestra caccia il portavoce. Il partito dell’ultradestra tedesca, Alternative für Deutschland (Afd), ha licenziato il suo portavoce al Bundestag: il 44enne Christian Lueth, è stato cacciato per aver proposto di uccidere con il “gas” i migranti arrivati nel Paese. La decisione è stata presa dopo che domenica è stato trasmesso un documentario sulla tv ProSieben girato a febbraio e dove il portavoce ha espresso il vergognoso commento (Corriere).

Musei e colonialismo. Il British Museum, accogliendo la richiesta del governo di Londra, non rimuoverà più dalle sue collezioni oggetti che vengono contestati per motivi ideologici o politici. “Basta con la furia iconoclasta alimentata dal movimento ‘Black Lives Matter’ e basta anche con le richieste di restituzione di reperti da parte dei Paesi che li possedevano. – racconta La Stampa – Le statue e gli oggetti resteranno dove sono. La decisione del più importante museo londinese sarà imitata da altre istituzioni, che non ne possono più delle continue richieste di decolonizzare le collezioni, di chiedere scusa, di rimuovere busti di fondatori che tre secoli fa erano razzisti”.

La Storia nelle foto. Sul Foglio Giampiero Mughini racconta alcune delle foto appesa ai muri della sua casa e legate ad “alcune tragedie novecentesche”. Una ritrae Eichmann prima dell’esecuzione in Israele. Un’altra, è quella di una giovane palestinese che diventerà una terrorista e di cui Mughini racconta la storia.

La mostra che divide. Continuano le polemiche sulla mostra dedicata dalla fondazione Ferrara Arte a Italo Balbo, gerarca fascista e aviatore, annunciata nei giorni scorsi da Vittorio Sgarbi. A creare ulteriore stupore, le parole al Corriere Bologna della presidente dell’Isco – che custodisce il Fondo Balbo, donato dal figlio del gerarca fascista – Anna Quarzi. “Noi non abbiamo alcun progetto di mostra con Vittorio Sgarbi in questo momento, né alcun rapporto con Ferrara Arte”, spiega Quarzi.

Torino, il fiume dei rifugiati. Si intitola “Rivers”, la performance dell’artista israeliano Yuval Avital che verrà presentata oggi alle 17 a Torino (con replica alle 18), alla Gam e domani alle 18 in piazza Foroni. L’artista multimediale, musicista e compositore nato a Gerusalemme, ha collaborato con un gruppo di rifugiati per creare la sua nuova opera, raccontata da La Stampa Torino.

Daniel Reichel