“Lotta all’Isis,
Italia determinante”

Il futuro del Medio Oriente e il ruolo dell’Italia in questo contesto è stato al centro di una missione a Roma, appena conclusasi, del vicepremier e ministro degli Esteri iracheno Fuad Hussein. “Grazie anche al contributo italiano, l’Iraq continua a combattere le cellule ancora attive di Isis. Un aiuto fondamentale per addestrare le nostre forze di sicurezza”, dice al Corriere. In una intervista con Repubblica Hussein parla anche dei rapporti con l’Iran: “Il conflitto tra Usa e Iran ci danneggia, è doloroso dirlo ma lo scontro si riflette sulla società, sulla vita del mio Paese”. Hussein descrive l’Iran un vicino “importante” e “decisivo”. Allo stesso tempo, aggiunge, “vogliamo che gli Stati Uniti rimangano un nostro partner strategico”.

Passiamo a Israele. Fallito il tentativo di Netanyahu, l’incarico di formare un nuovo governo è passato a Yair Lapid. Il compito non si annuncia semplice. “Mettere insieme sette partiti politici, dalla sinistra alla destra passando per il centro, ognuno con agende politiche diverse, a volte in conflitto, e persino con il sostegno di uno dei due partiti arabi, appare una sfida quasi impossibile”, scrive Il Sole 24 Ore. Decisive, ricorda Il Foglio, le prossime mosse del leader di Yamina Naftali Bennett. Che però dovrà anche guardarsi da una possibile opposizione interna al partito. “Qualcuno sostiene che l’era Bibi stia per tramontare. Ma i giochi sono tutti da fare. E le quinte elezioni – si legge su Avvenire – sempre in vista”.
Da Israele arriva anche la drammatica notizia della morte del 19enne Yehuda Guetta, vittima negli scorsi di un attentato palestinese nell’area dello snodo di Tapuach.

Il Messaggero, nell’ambito di una serie di approfondimenti dedicati ad alcuni celebri personaggi femminili, racconta oggi la storia di Golda Meir. La prima e finora unica donna a guidare Israele viene definita “carismatica, sanguigna, determinata, dotata di fortissima personalità e tagliente ironia”. 

Ampia intervista del Riformista alla scrittrice e Testimone della Shoah Edith Bruck. “In Europa – sottolinea – sono tornati gli antisemitismi, i razzismi. Siamo sempre pronti a odiare, a disprezzare il prossimo, è questo il problema più grande degli uomini”.  

Posate a Firenze 24 pietre d’inciampo in ricordo degli ospiti della casa di riposo Settimio Saadun che furono catturati e deportati nei campi di sterminio. La cronaca locale di Repubblica ne ripercorre le biografie, ricostruite dalla storica Marta Baiardi.

Daniele Luttazzi (Fatto Quotidiano) torna a parlare della performance televisiva di Pio e Amedeo.
Per ribadire quanto il duo comico sia andato fuori strada segnala le parole di condanna della presidente della Comunità ebraica di Roma Ruth Dureghello.

Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked

(6 maggio 2021)