La Polexit si avvicina
Come ampiamente previsto, la Corte costituzionale polacca ha stabilito che le sentenze della Ue in materia di giustizia sono anticostituzionali. Un nuovo atto, tra i più rilevanti, nello scontro con Bruxelles sullo Stato di diritto. Tema spinoso che coinvolge, come noto, anche l’Ungheria di Orban.
Le reazioni non sono mancate, a sinistra come a destra. “Temiamo che íl governo polacco sia sulla via della Polexit”, sintetizza in una nota il PPE. Se infatti ad agosto la Corte polacca dovesse affermare il primato del diritto nazionale a Varsavia, spiega il Corriere, resterebbero due strade: “O modificarla o uscire dall’Ue”. Una decisione comunque volontaria perché l’Unione, si ricorda, “non prevede un meccanismo per cacciare uno Stato”.
Sul Green Pass si va verso una via “all’italiana”, con estensione della modalità d’utilizzo ma non con la stessa ampiezza annunciata da Macron in Francia. Si moltiplicano intanto gli appelli a trascorrere l’estate con responsabilità. “L’esperienza di Israele è paradigmatica”, scrive Sergio Harari sul Corriere. “Il Paese che per primo ha implementato la campagna vaccinale si trova oggi a gestire una situazione non proprio tranquilla”. Per Harari servono “attenzione, buon senso e gradualità”.
Tra i molti temi che hanno caratterizzato la giornata politica anche l’accoglimento, da parte del governo, della proposta Pd di affidare all’Europa gli accordi per l’addestramento e la cooperazione con la Guardia costiera libica. Tutti contenti o quasi, segnala La Stampa, perché dentro il Pd “diversi parlamentari volevano lo stop della missione a causa dei crimini di cui si sono macchiate le autorità di Tripoli e il mancato rispetto dei diritti umani”.
È scomparso a Parigi, all’età di 76 anni, l’artista Christian Boltanski. “Dalla Shoah a Ustica – si legge su Repubblica – ha sempre cercato di restituire l’umanità a chi era stato travolto dalle tragedie della Storia”. La Stampa ricorda come da giovane fosse “paralizzato dai racconti dei familiari, dei vicini tornati da Auschwitz, e dal nascondiglio del padre sotto il pavimento”.
Sventato a New York il tentato rapimento di Masih Alinejad, giornalista e attivista per i diritti delle donne, da parte del regime iraniano. Quattro uomini sono stati incriminati e un quinto è stato arrestato in California. Racconta La Stampa: “Volevano rapirla a Brooklyn e portarla con un’imbarcazione fino in Venezuela. Da lì, Paese amico degli ayatollah, sarebbe stata trasferita in Iran per fare i conti con la giustizia. O quantomeno la loro idea della giustizia”.
Famiglia Cristiana intervista Zabolon Simantov, l’ultimo ebreo d’Afghanistan: “Ho deciso di restare qui per mantenere viva la tradizione della mia gente. Ora però, con la presa di potere dei talebani in vista, è rischioso. Presto – afferma – raggiungerò la famiglia a Gerusalemme”.
Il Corriere Torino ricorda Emilio Ottolenghi: “Un imprenditore illuminato, un uomo coraggioso che aveva dedicato la sua vita alla memoria e all’impegno civico a favore del diritti e della libertà”.
Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked
(15 luglio 2021)