La Germania volta pagina

Si chiude oggi, dopo 16 anni, l’era Merkel. C’è attesa per l’esito della consultazione elettorale di queste ore, ma è anche tempo di bilanci sull’operato di una figura politica tra le più significative espresse nella storia recente tedesca ed europea.
Positive in genere le valutazioni della stampa italiana. “Ha rafforzato l’economia, modernizzato il partito, tenuto insieme l’Europa: la cautela è stata la sua forza e il suo limite”, scrive il Corriere. In ogni caso una personalità non indifferente. Come non indifferente, anche nel resto d’Europa, sarà il risultato di questa chiamata alle urne. La prima, dal 2005 ad oggi, senza la cancelliera.
“Da stasera ci chiederemo non cosa sarà di lei, ma cosa sarà di noi. Perché le legislative tedesche di oggi ci riguardano, quasi quanto le amministrative italiane della prossima settimana” fa osservare Massimo Giannini, direttore della Stampa.

“Giustizia” talebana nella sua versione più aberrante, con esecuzioni sommarie e cadaveri impiccati alle gru: immagini terrificanti, diventate subito virali. “Il nuovo passo indietro nel tempo è stato formalmente rivendicato dal mullah Shir Ahmad Ammar, vice governatore di Herat”, riporta Repubblica. Per il Corriere si tratta dell’ennesima prova che “il nuovo governo talebano continua ad ispirarsi alle pratiche brutali del loro primo Emirato tra il 1996 e il 2001”.

L’Espresso intervista Saul Friedlander, tra i più importanti studiosi della Shoah. Si parla, tra i vari temi, anche di negazionismo. “È la postmodernità il rifiuto della ragione. Negare – afferma – è un fenomeno che viene da una versione disfattista della realtà e del mondo che ci circonda”.

Sulle pagine liguri e piemontesi del Giornale uno sconcertante “requiem” in onore di Vittorio Emanuele III, senza vergogna descritto come “riluttante ma senza alcuna alternativa costituzionale” rispetto alla firma delle leggi razziste.

Il Sole 24 Ore dedica un articolo al progetto Ri-Abitiamo Milano, promosso dagli Amici della Triennale. Tra i vincitori alcuni studenti del liceo scientifico Federico Jarach della Comunità ebraica.

Numerose, come ogni domenica, le segnalazioni editoriali a tema ebraico. Tra gli altri il Manifesto presenta una antologia di racconti di Shalom Aleichem, pubblicata da Bollati Boringhieri con il titolo Panico nello shtetl. Sul Sole 24 Ore si parla di Nathan e l’invenzione di Roma, scritto da Fabio Martini per Marsilio. Mentre La Stampa si sofferma sul saggio Discutere in nome del cielo (ed. Guerini e Associati) di Ugo Volli e Vittorio Robiati Bendaud.

Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked

(26 settembre 2021)