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Super green pass,
il via libera del governo

Da giorni in discussione, è arrivato il via libera del governo italiano a quello che i media definiscono il “super green pass” e ad altre misure per contenere l’aumento dei contagi. Dal 6 dicembre al 15 gennaio sarà dunque introdotta una certificazione rafforzata che varrà solo per vaccinati o guariti dal covid-19 (non per tamponi con esito negativo) e servirà, anche in zona bianca, per accedere a bar, ristoranti, cinema, teatri, discoteche ed eventi sportivi, come spiegano tutti i quotidiani odierni. Il governo ha inoltre deciso per la riduzione della validità del certificato dagli attuali 12 mesi a 9. Rispetto alla mobilità, il Green pass base varrà per accedere a tutti i mezzi di trasporto regionale e interregionale e del trasporto pubblico locale.
“La situazione italiana è sotto controllo. È probabilmente una delle migliori in Europa grazie alla campagna vaccinale”, ha dichiarato il Premier Draghi, spiegando però che le nuove misure sono necessarie per “conservare la normalità che ci siamo conquistati durante quest’anno e restare aperti”.

La tragedia nella Manica. Sono oltre trenta le persone annegate nella Manica, mentre cercavano, a bordo di un gommone stracolmo, di raggiungere la Gran Bretagna dalla Francia. “Si tratta della più grave tragedia mai verificatasi in quelle acque, nel momento in cui sempre più persone si avventurano nella pericolosissima traversata”, riporta il Corriere della Sera. In questo dramma umanitario si insinuano le polemiche politiche, spiega La Stampa, con le accuse del governo britannico alla Francia di non fare abbastanza per fermare le traversate.

Germania, c’è l’accordo di governo. Dopo due mesi di trattative, socialdemocratici (Spd), Verdi e Liberaldemocratici (Fdp) hanno annunciato di aver raggiunto un accordo per formare una coalizione di governo (definita semaforo dai colori dei tre partiti). Il nuovo cancelliere sarà il leader dell’Spd, Olaf Scholz, che concluderà l’era di Angela Merkel, alla guida della Germania dal 2005. L’accordo, riporta il Corriere, verrà ora sottoposto all’approvazione dei tre partiti. E nei punti salienti prevede “aumento del salario minimo a 12 euro, un piano edilizio da 400 mila nuovi appartamenti l’anno, la lotta alla povertà infantile, la stabilizzazione delle pensioni, ma soprattutto ‘un massiccio programma di investimenti pubblici nell’agenda climatica e nella digitalizzazione’”. La Stampa presenta anche la probabile squadra di governo, con le Finanze al liberale Christian Lindner, il super-ministero di Economia e Clima a Robert Habeck (Verdi), che dovrebbe diventare anche vice-cancelliere.

Contro la violenza sulle donne. Come già raccontato, il governo si sta muovendo per adottare nuovi provvedimenti a tutela delle donne vittime di violenza. “Bisogna intervenire sulle norme”, dichiarano le ministre della Giustizia e dell’Interno Cartabia e Lamorgese in una giornata, quella odierna, dedicata proprio all’impegno per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Iran fuori controllo. Anche il capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, Rafael Grossi, dice che non ci si può più fidare delle informazioni di Teheran sul nucleare, racconta oggi il Foglio. “Siamo vicini al punto in cui non sono più in grado di garantire la continuità delle informazioni” sulle centrali iraniane, ha dichiarato Grossi, che in passato si era dimostrato molto paziente e diplomatico nei confronti Teheran, segnala il Foglio. “Il risultato di questa pazienza – aggiunge il quotidiano – è che adesso tutti vedono l’accordo come un traguardo difficilissimo e persino i russi sono preoccupati”.

Offese e ripercussioni. In una breve nella cronaca milanese, Avvenire segnala che Fabio Meroni è stato escluso dalla Lega dalla corsa per le elezioni provinciali di Monza e Brianza del 18 dicembre. Un provvedimento arrivato dopo il vergognoso post antisemita rivolto contro Liliana Segre. La senatrice a vita, segnala il dorso romano del Messaggero, in questi giorni era nella capitale per i lavori della sua commissione contro l’odio e ha visitato la mostra “1849-1861. Ebrei di Roma tra segregazione ed emancipazione” esposta al Museo ebraico della città fino al 27 maggio 2022.

Segnalibro. Auerbach, Fénelon e Sebald sono i protagonisti del nuovo libro – Tre anelli (Einaudi) – dello scrittore americano Daniel Mendelsohn, protagonista oggi di un’ampia intervista a Repubblica, in cui parla anche della sua identità ebraica. Il Manifesto invece dedica un approfondimento a Il cortile del mondo – Nuove storie dal ghetto di Venezia (Giuntina), curato da Shaul Bassi.

Daniel Reichel