Allarme nucleare

Giorni di guerra senza sosta. Giorni di bombe, morti e traumi.
“In queste notti da incubo sogno Kiev invasa dai nazisti. E i nazisti siamo noi russi” racconta la scrittrice Maria Stepanova al Corriere. “Nazisti”, ricorda sempre il Corriere, è un termine ricorrente nel dizionario di Putin. Anche se in una prospettiva ribaltata, trattandosi di uno dei pilastri della sua propaganda anti-Ucraina. “Nel 2020 – viene spiegato – è stata creata una vera e propria dottrina di Stato, che si basa su un patriottismo portato all’estremo, secondo il quale la Russia è l’unica nazione ad avere sconfitto i nazisti, dopo che le debolezze occidentali avevano consentito a Hitler una avanzata inarrestabile”. Il concetto di denazificazione non significa quindi la sconfitta di quella ideologia ma è, nella visione malata di Putin, “solo la sconfitta dei nemici della Russia, che per definizione sono tutti nazisti”.
Nuovo allarme dall’intelligence Usa: “Poiché questa guerra e le sue conseguenze diminuiscono lentamente la forza convenzionale della Russia, è probabile che faccia sempre più affidamento sul suo deterrente nucleare per proiettare forza sul suo pubblico domestico e all’estero”.
Sul Sole 24 Ore, in un intervento assai controverso, si fa riferimento agli oligarchi russi di origini ebraiche contro cui Israele sarebbe restio ad applicare sanzioni: “Possiedono giornali, televisioni, investono nell’edilizia, hi-tech, banche”, si legge. Nell’articolo, incentrato sui Paesi che si stanno candidando per una mediazione, si definisce Israele “l’unica democrazia che occupa un territorio di altri”.
Molto atteso l’intervento del presidente ucraino Zelensky, questa domenica, in collegamento con la Knesset (il Parlamento d’Israele). “Valore e memoria. Zelensky – scrive il Giornale – sa che Gerusalemme possiede lo spirito, oltre alla famosa equidistanza politica di cui tutto il mondo parla”. Per il Venerdì scarse possibilità di incidere per la diplomazia vaticana (“Troppi flop”). Tra gli altri, con un’allusione velenosa, si fa riferimento all’accordo fondamentale con Israele “concepito in modo così confuso da autorizzare lo Stato ebraico a considerarlo fino ad ora carta straccia”. Kiev sembra intanto scommettere su una pace in dieci giorni. “Possibile un’intesa con la mediazione di Ankara ma il nodo resta come garantire la sicurezza dell’Ucraina”, sottolinea La Stampa. Il Foglio tra tante storie di guerra racconta la realtà del centro di Anatevka, gestito dal movimento Chabad, “dove gli ebrei scappano dai denazificatori”.

L’Iran nel Consiglio Onu delle donne e Amnesty contro Israele. La fotografia, secondo Il Foglio, del “mondo capovolto dei custodi dei diritti”.

“L’ambasciata ha invitato in Israele il graffitaro che insulta gli ebrei”. Così La Verità nel contestare l’iniziativa dell’istituto italiano di cultura di Haifa, che ad aprile ospiterà il writer veronese Pier Paolo Spinazzè. “Un antisionista feroce”, scrive La Verità.

“Le parole di Fdi sono state durissime: nella mia parte politica non ci può essere spazio per il razzismo e l’antisemitismo”. È quanto sostenuto dalla leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni durante un evento pubblico. Considerazioni riprese oggi da vari quotidiani.

Smantellato a Torino un gruppo neonazista attivo su Telegram. “Organizzatevi e lasciate a terra più gente possibile, comunisti ed ebrei” uno dei messaggi che circolavano nella loro chat (a segnalarlo, tra gli altri, è Repubblica).

Il Venerdì presenta Il canto del fuoco (ed. Giuntina) di Matti Friedman, dedicato a Leonard Cohen e al suo “incredibile tour del 1973 nel Sinai”.

Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked

(18 marzo 2022)