Kiev denuncia: “Stupri etnici”
Ancora scene d’orrore e angoscia dall’Ucraina sotto attacco da oltre un mese e mezzo. “La prova della follia che si è consumata in questa città sta nel numero delle persone che si aggirano tra i palazzi sventrati. Sono decine di migliaia, vestiti di abiti logori e sporchi. Non hanno ancora acqua per lavarsi, non hanno modo di comunicare con i loro telefonini” racconta il Corriere da Mariupol. A morire potrebbero essere ora i combattenti del discusso Battaglione Azov che stanno resistendo nell’ultima porzione ancora non conquistata da Mosca. Nell’immaginario collettivo ucraino, riporta il Corriere, sono oggi assurti “al rango di Davide contro Golia o degli ebrei all’assedio di Masada”.
Tra i vari orrori Repubblica parla di “stupri etnici” commessi dai russi contro donne ucraine, “come è successo in Bosnia, in Kosovo, in Ruanda: lo dicono i testimoni, oltre ai funzionari incaricati di raccogliere la documentazione sui crimini di guerra”. Un tema su cui si sofferma il viceministro dell’Interno di Kiev Evgeny Yenin in una intervista: “A un certo punto i russi hanno cominciato a cercare di nascondere i crimini che stavano perpetrando. Troviamo corpi occultati in ogni modo. Hanno cercato di bruciarli, di farli sparire nelle fosse sottoterra”.
Tra le varie città in cui l’Ucraina resiste il Corriere ci porta a Kryvyj Rih, dove è nato il presidente Zelensky, evidenziandone anche l’identità ebraica.
Molte reazioni all’ultima vignetta di Vauro Senesi pubblicata dal Fatto Quotidiano. Il naso di Zelensky tratteggiato dal disegnatore è, per Fiamma Nirenstein (Il Giornale), un naso “da ebreo, carico di malevolenza, secondo un’iconografia che il buon senso e il buon gusto dovrebbero suggerire conclusa”. Non è però così, sostiene la giornalista: “Su tutte le pubblicazioni antisemite nel mondo, da quelle naziste-suprematiste bianche a quelle islamiste, un bel naso adunco la racconta quasi tutta”. Anche il Foglio accusa Vauro di aver raffigurato Zelensky secondo “i canoni usati dai nazisti con gli ebrei inviati nelle camere a gas del secolo scorso”. Alla vicenda, pur senza citarlo, si riferisce anche Repubblica secondo cui quello di un certo ‘pacifismo’ che sul conflitto scatenato dalla Russia mantiene una intollerabile equidistanza è “un calderone melmoso dal quale emergono persino rigurgiti di antisemitismo, come nella vignetta ‘né Zelensky né Putin’ di un noto disegnatore, nella quale il presidente ucraino era ieri ritratto con il naso adunco e le orecchie lunghe”. Come, si legge, “i banchieri ebrei nella propaganda nazista”.
Nuove sanzioni stanno colpendo figure del mondo imprenditoriale che si ritengono vicine a Putin e ai suoi interessi strategici. Il Fatto Quotidiano apre un articolo sull’argomento menzionando l’ex presidente dello European Jewish Congress Moshe Kantor. Per definirlo si sceglie questa presentazione: “Ebreo russo secondo proprietario terriero di Porto Cervo, in cui possiede sei ville e l’intera area di Punta Lada”.
La Francia a un bivio: è l’analisi di molti osservatori, che segnalano come Marine Le Pen non sia certo fuori dai giochi per la vittoria al secondo turno. Si apre intanto un nuovo caso legato a un altro volto dell’estrema destra, Eric Zemmour, dal cui team sarebbero partiti degli sms propagandistici riservati al solo elettorato ebraico. “Il più massiccio sfruttamento di liste nominative di ebrei dai tempi del rastrellamento del Vel d’Hiv”, l’accusa degli avvocati di Unione degli studenti ebrei di Francia e dell’associazione J’accuse. Ne è subito scaturita un’inchiesta per violazione della privacy (e non “della laicità”, come scrive per errore La Stampa).
Sono ancora da chiarire dinamica e matrice dell’attacco alla metropolitana di New York. La Stampa tra gli altri descrive una città ferita, ma anche “straordinariamente resiliente e unita, empatica, solidale” nel reagire a quanto avvenuto. Lo spirito, in sintesi, “dell’11 settembre”.
Il Secolo XIX segnala la partecipazione di un altro esponente della Comunità ebraica di Genova alle prossime elezioni amministrative. Si tratta di Angiolo Chicco Veroli, che appoggerà il sindaco uscente di centrodestra Marco Bucci in opposizione al candidato sindaco di centrosinistra Ariel Dello Strologo.
Adam Smulevich
(13 aprile 2022)