Il monito del 25 Aprile
Celebrazioni del 25 aprile, in tutta Italia, nel segno anche dell’Ucraina.
“In questa imprevedibile e drammatica stagione che stiamo attraversando in Europa, il valore della Resistenza all’aggressione, all’odio, alle stragi, alla barbarie contro i civili supera i suoi stessi limiti temporali e geografici”, il monito da Acerra del Capo dello Stato Sergio Mattarella. “Una festa che, oggi come sempre, parla anche al nostro presente. A un presente che peraltro ci si pone prepotentemente, un presente di guerra, dove una potenza aggredisce e sanguinosamente distrugge un Paese sovrano nel cuore dell’Europa” le parole della senatrice a vita Liliana Segre, lette ieri a Marzabotto e riprodotte oggi dalla Stampa.
Durante il corteo nazionale svoltosi a Milano alcuni facinorosi hanno insultato la Brigata ebraica, chi brandiva bandiere ucraine, rappresentanti della politica invisi per il loro sostegno a Kiev.
Alcuni titoli dai giornali: “Due ucraine sul palco. A Milano contestati Letta e la Brigata ebraica” (Corriere); “Quei fischi in piazza non sono folklore” (Repubblica); “Insulti agli ucraini e alla Brigata ebraica. Ma il corteo di Milano isola gli estremisti” (Il Giornale); “Insulti a donne, bimbi, ebrei. Ecco la festa della sinistra” (Libero).
“Mi sono vergognato per chi contestava la nostra presenza e soprattutto per aver sentito definire ‘nazisti’ cittadini che soffrono perché hanno parenti sotto le bombe” racconta Davide Romano, il direttore del Museo della Brigata ebraica, al Corriere. “Un altro 25 aprile da dimenticare”, secondo il Foglio. Per ricordare l’impegno delle forze alleate Repubblica sosta al cimitero americano di San Casciano. Una realtà che mostra, “già al primo colpo d’occhio, di che cosa è davvero fatta la nostra pace”. Tra migliaia di croci, anche “76 stelle di David”.
Nelle cronache locali dei quotidiani vari resoconti da cortei ed eventi. A Roma UCEI e Comunità ebraica hanno deciso anche quest’anno di non partecipare alle iniziative organizzate dall’Anpi e onorato il ricordo dei combattenti per la libertà con la deposizione di due corone a Porta San Paolo e con una visita al Museo storico della Liberazione di via Tasso.
“C’è il pericolo reale di una terza guerra mondiale”. Così il ministro degli Esteri russo Lavrov in una giornata che ha visto gli Usa stringersi ancora più al fianco dell’Ucraina attraverso l’erogazione di oltre 700 milioni di aiuti militari (l’annuncio è arrivato al termine del vertice tra Zelensky e Blinken). Per Repubblica, tra gli altri, incoraggiante la valutazione sull’esito del conflitto del segretario di Stato Usa “nonostante l’offensiva nel Donbass e le regioni orientali”. Uno dei temi collegati, affrontato dal Corriere, è quello del riarmo nucleare su larga scala. Con 6.370 armi (fra missili e bombe) è proprio Mosca a detenere “il pericoloso primato mondiale”. In una tabella si mettono dotazioni e spese a confronto, inserendo tra gli altri anche il dato relativo a Israele.
Semiconduttori ed energia. Questi, sottolinea Il Sole 24 Ore, “i due principali dossier affrontati dal ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti nel corso della sua visita in Israele”. Un’occasione anche per rilanciare la sfida del gasdotto Eastmed.
Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked
(26 aprile 2022)